Maggio dei Monumenti: a Napoli un mese di eventi online dedicati a Giordano Bruno

Maggio dei Monumenti a Napoli
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A seguito del diffondersi dell’epidemia Covid-19, come sappiamo, musei, parchi e luoghi di culto sono stati chiusi al pubblico, con la conseguente sospensione di cerimonie, manifestazioni, eventi e spettacoli che comportassero, inevitabilmente, affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale. Malgrado ciò, gli addetti ai lavori, in questi mesi, si sono organizzati per continuare a diffondere bellezza e spiritualità tramite internet.

Anche a Napoli, città in cui il nostro patrimonio culturale raggiunge da sempre una delle sue massime espressioni, sono nate diverse iniziative in  tal senso. Tra le più amate, c’è il “Maggio dei Monumenti”, la storica manifestazione culturale napoletana, a cura dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune partenopeo.

Essa si svolgerà da oggi al 31 maggio sui canali social Facebook e Instagram 

Bruno-Cristillo-Fotografo
Terrazza Leuciana
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L’organizzazione e lo svolgimento dell’evento sono stati ridefiniti rimodulando la manifestazione in un programma di attività artistico-culturali che ruoteranno intorno alla figura di Giordano Bruno, pensatore moderno, eclettico, autore di innumerevoli tesi scientifiche, teologiche e filosofiche. Il tema di quest’anno, infatti, è Giordano Bruno 20/20: la visione oltre le catastrofi.

Giordano BrunoIl pensiero del filosofo inquietò così profondamente l’ortodossia cattolica da spingere il tribunale dell’Inquisizione a condannarlo al rogo, dopo interminabili processi e audizioni, durante i quali egli scelse di non ritrattare mai alcuna delle sue convinzioni. Al tema si aggiunge il doveroso e sentito omaggio al filosofo Aldo Masullo, cittadino onorario della città, appena scomparso, a cui è dedicata la giornata inaugurale della manifestazione, con interventi in video del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, dell’Assessore alla Cultura e al Turismo Eleonora de Majo e di Nuccio Ordine, ordinario di letteratura italiana all’università della Calabria. Agli interventi, seguiranno contributi video sulla figura di Masullo.

Come è noto, il “Maggio dei Monumenti” è una rassegna culturale che si svolge principalmente nel centro storico di Napoli, nell’arco del mese di maggio, e che prevede una serie di eventi quali visite guidate, concerti, attività teatrali, mostre ed iniziative varie, organizzate intorno ad un tema cardine, individuato di anno in anno dall’Amministrazione comunale. Per il MAGGIO dei MONUMENTI, la novità sarà l’ambientazione dei contributi culturali nei luoghi monumentali della città, noti e meno noti, nelle chiese, nei chiostri, nei teatri storici: la Certosa e Museo di San Martino, l’Antico Teatro romano all’Anticaglia, il Cortile delle Statue in via Paladino, il Convento di San Domenico Maggiore, la Chiesa di San Severo al Pendino in via Duomo, il Complesso Monumentale Real Casa della SS. Annunziata, l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, il Cimitero delle Fontanelle, il Maschio Angioino, il Museo Ferroviario di Pietrarsa, il Museo Filangieri, lo Spazio Comunale Piazza Forcella, sono solo alcuni dei luoghi che hanno aderito al progetto rendendosi disponibili ad aprire.

I templi della cultura ma anche piccoli gioielli meno conosciuti si riempiranno a maggio di artisti e performer che, da soli, si esibiranno per il pubblico collegato online. Da casa avremo la visione dell’esibizione ma anche e soprattutto una visione nuova dei luoghi monumentali della città, senza pubblico, scenografie che nella loro solitudine e nella loro disperazione esprimono al massimo il proprio splendore.

Oltre cinquanta le proposte arrivate tramite la manifestazione di interesse che garantiranno, complessivamente, un centinaio di eventi: monologhi teatrali (Rosaria De Cicco, Roberto Azzurro, Lalla e Raffaele Esposito, Enrico Vulpiani), rassegne teatrali (a cura de Il pozzo e il Pendolo, Teatri in Gestazione, Teatro dell’Osso), performance musicali (da quelle a cura di Nomea ambientate a Palazzo Venezia a 4 raw city sound a San Domenico Maggiore, le villanelle di Marina Bruno e Peppe Di Capua, la musica popolare di Mimmo Maglionico e i Pietrarsa), di danza, contributi accademici di studiosi bruniani, mostre virtuali e una programmazione specifica dedicata all’infanzia a cura de Il Teatro nel baule, de I Teatrini e di NWM Network.