Maltempo e caldo africano, il weekend spaccato in due tra afa e temporali violenti

Maltempo e caldo africano
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Dopo la grandine da 15 centimetri che ha devastato auto e coltivazioni, nuova perturbazione in arrivo. Ecco dove colpirà domenica 26 luglio

Automobili trasformate in colabrodi, parabrezza in frantumi, tetti perforati come fossero cartapesta. Le immagini che hanno invaso i social network e i telegiornali negli ultimi giorni raccontano una storia fatta di chicchi di grandine grandi quanto arance, caduti con violenza inaudita su Lombardia, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo.

Qualcuno ha misurato diametri fino a 15 centimetri, nel Teramano. Migliaia di veicoli danneggiati, abitazioni colpite, intere coltivazioni cancellate in pochi minuti. Un bilancio che fa tremare, ma che potrebbe presto aggravarsi: il meteo estremo non ha intenzione di concedere tregua.

Breve pausa afosa, poi il colpo di scena

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Le temperature da deserto che hanno fatto sudare Sardegna e Sicilia con punte di 42°C stanno vivendo un momentaneo rallentamento. Al Nord, però, le notti restano tropicali, con minime che non scendono sotto i 20 gradi.

Ma è solo l’illusione di una pausa. Come riportato da MeteoGiornale.it, il weekend sarà diviso in due atti ben distinti. Sabato 25 luglio il termometro tornerà a impennarsi su tutta la Penisola, con valori fino a 40°C al Sud, in Sicilia e Sardegna. Anche la Val Padana dovrà fare i conti con la canicola: Milano, Torino e Bologna supereranno i 34-35 gradi.

Poi, nella giornata di domenica 26, l’arrivo di una piccola ma insidiosa perturbazione dalla Francia cambierà le carte in tavola.

Centro-Sud: dove e quando colpirà il maltempo

Le regioni centrali e meridionali saranno interessate in modo significativo dal peggioramento, con modalità diverse a seconda delle zone.

Toscana, Umbria e Abruzzo potrebbero vedere i fenomeni più intensi tra la sera di domenica e la giornata di lunedì 27 luglio. Qui il rischio di nubifragi e grandinate è concreto, con possibili chicchi di dimensioni notevoli capaci di provocare danni simili a quelli già visti nei giorni scorsi.

Basso Lazio e Campania potrebbero sperimentare un peggioramento già dal pomeriggio di domenica, con temporali anche violenti e raffiche di vento potenzialmente pericolose.

Per Molise, Puglia, Basilicata e Calabria, invece, le previsioni restano più incerte. I modelli matematici faticano a tracciare una linea chiara in queste condizioni estreme: potrebbe prevalere il caldo intenso, ma non si esclude qualche episodio temporalesco localizzato.

Le Isole Maggiori – Sicilia e Sardegna – dovrebbero restare ai margini del peggioramento, continuando a cuocere sotto il sole africano con temperature che sfioreranno ancora i 40 gradi.

Il meccanismo della tempesta perfetta

Cosa rende questi temporali così violenti? Il contrasto termico. L’aria bollente accumulata nei bassi strati incontra l’aria più fresca portata dalla perturbazione in quota. È la ricetta ideale per le cosiddette “supercelle”, quelle aree temporalesche capaci di scatenare grandine gigante, nubifragi e raffiche di vento oltre i 100 chilometri orari.

Proprio come abbiamo visto nei giorni scorsi, quando basta un pomeriggio di sole per passare all’apocalisse in pochi minuti. Fenomeni localizzati, certo, ma proprio per questo ancora più insidiosi: colpiscono senza preavviso e con una violenza che lascia il segno.

Dal 28 luglio la stabilizzazione

Da martedì 28 luglio, le condizioni dovrebbero gradualmente migliorare quasi ovunque. L’anticiclone africano, dopo aver fatto capolino con le sue temperature roventi, lascerà spazio a un meteo più stabile, con al più qualche addensamento senza conseguenze.

Ma il messaggio che arriva da questa settimana di meteo estremo è chiaro: quando l’anticiclone si ritira e rientra con queste modalità fulminee, il cambiamento non porta benefici, ma solo distruzione.

Consigli pratici per affrontare il maltempo

Chi si trova nelle zone a rischio – in particolare Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna al Nord, ma anche Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio e Campania al Centro – farebbe bene a mettere in sicurezza auto e oggetti esposti. I chicchi di grandine di queste dimensioni non sono uno scherzo, e le raffiche di vento possono trasformare qualsiasi oggetto in un proiettile.

La tendenza è chiara: gli episodi di maltempo estremo stanno diventando sempre più frequenti e violenti, complici le temperature record che caratterizzano questa estate. Un’eventualità con cui, purtroppo, dovremo fare i conti sempre più spesso.

Seguite gli aggiornamenti ora per ora sul sito MeteoGiornale.it perché, come sempre accade in questi casi, le previsioni possono cambiare rapidamente. Il consiglio è di prestare attenzione ai bollettini della protezione civile e di evitare spostamenti non necessari durante i momenti di maggiore criticità.