Manca sangue all’Ospedale di Caserta, l’appello sui social: casertani andate a donare. L’iniziativa della Cisl Fp

La Cisl Fp Caserta: “Andrebbero potenziate le campagne di reclutamento donatori sul territorio”.

L’emoteca dell’Ospedale di Caserta, praticamente la Banca del Sangue che serve l’Aorn della città capoluogo è in grave affanno. Da Caserta Solidale a Ciò che vedo in Città CCVIC Caserta, sulle pagine social dei gruppi di attivisti del territorio di Caserta l’appello è quello di andare a donare il sangue.

La banca del sangue dell’ospedale è sfornita di sangue – recita il post di Caserta Solidale – causa covid non ci sono donatori. Stiamo ricevendo tanti messaggi che segnalano difficoltà per fare trasfusioni a chi è ricoverato presso l’ Ospedale S.Anna e S Sebastiano di Caserta in particolare nel reparto oncologia ematologica.

Chiunque abbia avuto il covid, dopo 14 giorni dal tampone negativo può donare. Si può donare tutti i giorni tranne la domenica dalle 8.30 alle 12.30 al centro trasfusionale presso l’Ospedale di Caserta.
Donare il sangue è un gesto d’amore che salva la vita”.

Intanto dal gruppo Attivi Solidali un altro appello, più specifico, per aiutare una donna, Patrizia Origlio 51 anni, ricoverata appunto presso l’ Azienda Ospedaliera nel reparto oncologia ematologica sotto l’ attenta osservazione della Dott.ssa Farina.

“Ha urgente bisogno di trasfusioni di sangue di qualsiasi gruppo sanguigno – dice l’annuncio – I familiari stanno disperatamente cercando donatori/donatrici e lanciano un appello a tutta la città. Per chiunque volesse aiutare la giovane Patrizia basta recarsi all’ ospedale di Caserta al reparto oncologia ematologia”.

E la Cisl Fp Caserta suggerisce: “Andrebbero potenziate le campagne di reclutamento donatori sul territorio coinvolgendo con specifiche risorse lo stesso personale sia del trasfusionale che dell’ematologia.

La Funzione Pubblica, in collaborazione con l’Aorn, è vicina ad una iniziativa che potrebbe essere parte della soluzione: reclutare attraverso una specifica delibera personale da esternalizzate tre volte al mese con il camper appunto per le donazioni e recarsi presso i Centri commerciali, le caserme, come già fanno altri, ma in autonomia. Potrebbe essere valutata come una seria opportunità per non trovarsi più con in difficoltà come in questo periodo”.