Marcianise (Caserta) – Una città senza pace per colpa dei ladri. Continuano a verificarsi con preoccupante frequenza i raid notturni degli scassinatori, che mostrano ancora una volta la propria predilezione per le strutture che custodiscono la storia sportiva di Marcianise. Dopo aver saccheggiato più volte il Velodromo e lo stadio Progreditur, i ladri la notte scorsa sono tornati a fare visita (la prima volta era accaduto a febbraio) alla gloriosa palestra Excelsior Boxe del maestro Domenico Brillantino, scomparso appena qualche mese fa per il dispiacere dei marcianisani e di tutti coloro che amano il pugilato.
Il bilancio dei danni è più pesante rispetto a qualche mese fa perché stavolta i delinquenti hanno portato con sé quelle poche cose che avevano un valore, più che altro affettivo, senza mostrare alcun rispetto per chi ha fatto la storia di questo sport in Italia e all’estero: oltre ad un defibrillatore, i ladri si sono impadroniti anche del computer utilizzato dal maestro, mettendo a soqquadro quello che era, e resta ancora oggi, il suo ufficio.
L’episodio ha provocato un’ondata di indignazione nei cittadini di Marcianise, ben espressa dall’intervento del sindaco Antonello Velardi, che sul suo profilo Facebook ha fatto il quadro della situazione utilizzando queste parole:
“Un colpo al cuore. Per ciò che rappresenta quel luogo non soltanto per Marcianise. La scorsa notte hanno sfondato la porta d’ingresso e sono entrati nella palestra della scuola Mazzini. Sono andati a rubare nella palestra dove ha sede da più di trent’anni l’Excelsior Boxe, la fucina dei campioni.
Non era mai accaduto prima, almeno in questi termini. Hanno rovistato tutto, ma non hanno trovato granché perché non c’è granché in quel luogo, simbolo della fatica e del sudore non della ricchezza. Hanno portato via una decina di euro da un cassetto e un vecchissimo pc cui tutta l’Excelsior era molto legata: è il computer del mitico maestro Domenico Brillantino, il suo strumento di lavoro. Lì c’erano dati, immagini, documenti di un sogno diventato realtà, conosciuto in tutto il mondo.
Il danno è inestimabile per ciò che rappresenta quel pc. Ma anche perché l’incursione è un atto di dichiarata, stupida, immotivata violenza. Uno sfregio. È stato colpito un luogo simbolo della città. E ciò mi provoca un indicibile dolore, per tutti i motivi che ben potete immaginare.
Non è il primo furto a Marcianise. Anzi, è l’ennesimo. Di notte soprattutto, la città è in balia di bande di malviventi, quasi sicuramente non del posto, che fanno ciò che vogliono. Il sistema di sicurezza non va, fa acqua da tutte le parti. E il mio scoramento è totale”.








































