Marcianise, scoperte tombe preromane con corredi funerari

Marcianise, scoperte tombe preromane con corredi funerari
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Il 18 maggio nasce un protocollo per valorizzare i reperti

Un’area destinata alla realizzazione di una Casa di Comunità e di un Ospedale di Comunità in località Rione Santella si rivela un tesoro di storia antica. Emergono tredici tombe con ricchi corredi, risalenti all’età preromana.

MARCIANISE. Gli scavi per una struttura sanitaria strategica si trasformano in una straordinaria missione archeologica. Nell’area di Rione Santella, dove sorgeranno la nuova Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità, gli archeologi hanno riportato alla luce un’antica necropoli risalente all’epoca preromana, gettando nuova luce sulle civiltà che abitavano la Piana Campana tra Capua e Calatia.

La scoperta: tredici tombe e indagini in corso

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Le indagini archeologiche preventive, obbligatorie prima dell’avvio dei cantieri, hanno infatti intercettato un sito di eccezionale interesse. Sono emerse diverse sepolture, corredate da ricchi oggetti di corredo, che raccontano riti, abitudini e organizzazione sociale di comunità vissute oltre duemila anni fa.

“Si tratta di una scoperta di particolare interesse per la storia di Marcianise e dell’intera Piana Campana – spiegano gli esperti – perché consente di ricostruire aspetti finora sconosciuti della vita quotidiana e delle credenze delle antiche popolazioni locali”.

Ad oggi sono state indagate tredici tombe, ma le ricerche non si fermano. Nei prossimi giorni le operazioni proseguiranno, con l’obiettivo di raccogliere nuovi dati utili alla conoscenza approfondita del sito e alla sua corretta messa in valore.

Sigillo istituzionale: nasce il Protocollo d’Intesa

Proprio per gestire al meglio questo patrimonio inaspettato, il 18 maggio alle ore 10.00, presso la Sala Consiliare di Marcianise, avverrà un atto simbolico e concreto. L’ASL Caserta, il Comune di Marcianise e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento sottoscriveranno un Protocollo d’Intesa dedicato alla tutela, allo studio e alla valorizzazione dei reperti.

L’accordo rappresenta un modello virtuoso di collaborazione istituzionale, capace di far convivere sviluppo infrastrutturale e tutela del patrimonio culturale e identitario.

“Un’opera sanitaria strategica per il territorio diventa anche occasione per proteggere e raccontare una parte significativa della memoria storica della comunità”, fanno sapere i promotori.

Valorizzazione e fruizione pubblica: il futuro dei reperti

L’obiettivo del Protocollo non è solo scientifico. Si punta a fare in modo che i reperti – le tombe, i corredi funerari, ogni frammento di vita antica – non restino confinati nei depositi, ma diventino patrimonio vivo e accessibile alla collettività.

Sono già in programma iniziative di divulgazione, ricerca e fruizione pubblica, perché la scoperta diventi un’occasione di crescita culturale per l’intera comunità locale. Dai resti di un passato remoto, Marcianise guarda al futuro della sua identità.