Marcianise, vaccinati anche i giovani. Racconto dell’open day diventato la lunga notte della speranza

Marcianise – Tutto è iniziato nel pomeriggio di domenica con un laconico messaggio diventato rapidamente virale su WhatsApp e nelle Instagram Stories: “Domani previsto calendario solo fino alle 14:00 per carenza di vaccino Pfizer. Dalle 14:00 alle 23:00 nuovo open day per Astra; questa volta accettati tutti indipendentemente dalle fasce e dalla residenza distrettuale. Date massima diffusione”.

Il messaggio è inequivocabile, l’occasione è imperdibile: lunedì 3 maggio possono vaccinarsi tutti, anche i giovani, a patto di essere residenti nella Provincia di Caserta ed a patto di accettare il vaccino di AstraZeneca, il più chiacchierato di tutti.

Il siero che ufficialmente adesso si chiama “Vaxzevria” ma che tutti chiamano semplicemente “Astra”. In molti lo rifiutano per paura, dopo le polemiche degli ultimi tempi, così all’ospedale “Anastasia Guerriero” di Marcianise sono disponibili tante fiale e non usarle sarebbe uno spreco scellerato.

La fonte primaria del messaggio, a quanto pare, sarebbe la dottoressa Maria Luigia Iodice, medico di base a Marcianise e consigliera regionale. Il messaggio passa dallo smartphone dei medici ai colleghi e poi agli amici degli amici.

Non c’è un comunicato ufficiale dell’Asl di Caserta ma, più tardi, ci pensa il sindaco di Marcianise Antonello Velardi a dare il crisma dell’ufficialità alla notizia con un post pubblicato su Facebook che conferma in pieno la notizia. Anche i Social Network posso essere uno strumento di lotta alla pandemia.

Nel frattempo i ragazzi si organizzano, sognano, scrivono messaggi per avvertire gli amici della grande notizia. I giovani non hanno paura del Vaxzevria, vogliono il vaccino, vogliono combattere il Covid, vogliono tornare a vivere.

Arriva lunedì 3 maggio, la mattinata si svolge regolare con la somministrazione del siero Pfizer ai cittadini oltre i 50 anni di età, nel frattempo vengono distribuiti i numeri per la prenotazione del turno pomeridiano.

Per tutto il giorno continuano a susseguirsi notizie contrastanti: adesso pare che l’open day sia riservato agli over 50.

Prima sì, poi no, poi di nuovo sì. Il caos si mescola alla speranza. Molti ragazzi si recano di persona all’Ospedale di Marcianise anche solo per provarci, per assicurarsi di persona della situazione, per “prendere il numero”. Vengono anche dalla Provincia di Napoli ma l’Asl serve solo i Casertani.

Arriva il pomeriggio, c’è il traffico delle grandi occasioni. Adesso è confermato, è vero: possono vaccinarsi anche i ragazzi. Forse perché qualcuno nella stanza dei bottoni ha dovuto cambiare idea a furore di popolo. Il prato davanti all’ingresso dell’ospedale diventa il luogo della vita sociale ritrovata. C’è tanta, tantissima gente ma siamo all’aperto e tutti indossano le mascherine. Qualcuno si preoccupa per l’assembramento, tutti polemizzano per come le autorità hanno gestito la notizia, ma ridiamoci su.

Il pomeriggio diventa sera, continuano ad arrivare i ragazzi di 20 e 30 anni dopo aver finito di studiare e lavorare. Il traffico è spaventoso, molti ordinano la cena tramite il delivery, all’ospedale c’è traffico anche di fattorini. Una pattuglia della Guardia di Finanza impedisce l’ingresso alle automobili, bisogna arrangiarsi a parcheggiare lontano, nelle stradine limitrofe all’ospedale e poi fare un lungo tratto a piedi.

La scena non somiglia affatto a quella di un film americano catastrofico che racconta una di pandemia mondiale: di sera sono rimasti solo i giovani ad attendere il proprio turno per il vaccino, l’atmosfera è leggera. Si ride, si scherza, si incontrano gli amici, anche quelli che non si vedevano da tempo, si inganna l’attesa. Qualche ragazza si presenta con i tacchi alti, trucco e capelli impeccabili. Lo “struscio”, la socialità, la “posteggia”.

Ore 23:00, a quest’ora l’open day AstraZeneca dovrebbe concludersi. Una voce lo annuncia tramite il megafono ma la piazza insorge. Per tutta la serata nessuno va via, nessuno desiste, tutti vogliono il vaccino. In un attimo i medici cambiano idea, si continua a vaccinare, forse fino a notte fonda!

Ormai è passata la mezzanotte, adesso è martedì 4 maggio. Un gruppo di ragazzi improvvisa una festa di compleanno a sorpresa con un toast alla Nutella ed una candelina rimediati chissà dove. La voce al megafono cambia, il volontario della Protezione Civile ride e scherza nel chiamare i numeri dei turni. Ed i ragazzi in piazza apprezzano. Sembra di stare a Gallipoli ad agosto se non fosse per la temperatura diventata davvero invernale. Si tira su la cerniera del giubbotto e si continua ad aspettare, con il sorriso sulle labbra.

Gli ultimi numeri vengono chiamati alle ore 2:30 di notte. I medici, gli infermieri, i volontari della Protezione Civile continuano a lavorare instancabili come robot, senza lamentarsi. Hanno le camicie madide di sudore sotto ai camici, gli occhi stanchi ma la voce pacata e rassicurante. Continuano a ripetere le stesse cose ad ogni paziente, mille e mille volte, a ripetere gli stessi gesti con precisione meccanica. Indefessamente.

Soltanto di una cosa i medici non hanno voglia di parlare: di come è stata gestita l’organizzazione del tutto da parte della Autorità: “Eh, c’è stato un problema di comunicazione tra noi, l’Asl di Caserta e la Regione…” questa è la dichiarazione più loquace che riusciamo a strappare.

Le operazioni finiscono dopo le 3:00 di notte. L’open day è stato un successo, i volontari sono contenti. Spontaneamente qualcuno prepara un cartellone con i numeri trionfali della giornata: dalle ore 9:00 alle ore 14:00 sono stati somministrati 450 Pfizer; dalle ore 15:00 alle 3:00 di notte sono stati inoculati ben 2.028 Astra, per un totale di 2.478 vaccini somministrati in una sola giornata. Il personale va via alle 3:30, c’è voglia di sorridere per il grande risultato, c’è voglia di replicare. Nonostante la stanchezza.

All’ospedale di Marcianise ieri sera e ieri notte c’erano i ragazzi casertani, quelli che non si arrendono, quelli che hanno voglia di ricominciare a vivere, quelli che credono nella scienza e nella medicina, quelli che volevano il vaccino a tutti i costi. E non importa se stamattina ci siamo svegliati con qualche effetto collaterale.

Ieri sera e ieri notte a Marcianise c’erano i medici, gli infermieri ed i volontari della Protezione Civile che vanno ben oltre il proprio dovere senza esitare. Perché sanno farlo e vogliono farlo. Il fango di quella che sembrava una bolgia infernale nascondeva tanta bellezza, tanta umanità. C’è da essere fieri in Terra di Lavoro, c’è da sperare nel futuro.