Martina Orecchio, la bellissima giornalista emergente di Orta di Atella

Martina Orecchio

Orta di Atella – “Mi sembra un po’ strano essere intervistata, di solito sono io a fare le domande. Però mi è piaciuto. Anche mentre abbiamo scattato le foto non mi sono sentita a disagio, mi sono divertita”. Sto intervistando Martina Orecchio, giovane giornalista emergente di Orta di Atella, per la rubrica CoverGirl.

Siamo al Castello di Casapozzano che ci ha gentilmente ospitati per realizzare le foto di questo servizio, non avremmo potuto trovare una location più elegante ed adeguata. Martina e Francesco Norcia, il fotografo, hanno appena finito di scattare e Francesco sta mettendo via la sua attrezzatura.

Martina ha 23 anni ma ha già nel proprio curriculum un buon numero esperienze da giornalista. Attualmente conduce un programma su NanoTv ed uno su Radio Prima Rete. Alta, con un viso delicato ed una grande massa di capelli ricci, sempre vestita in modo elegante. Per descrivere la bellezza di Martina preferisco affidarmi alle foto di Francesco. Stavolta tocca a me condurre l’intervista:

Com’è nata la tua voglia di fare la giornalista?
Già a 6 anni, quando ero piccolissima e mi trovavo davanti al televisore, guardando il telegiornale vedevo la giornalista a mezzo busto ed indicavo a mia mamma: “voglio fare questo!”. Diciamo che è sempre stato un mio desiderio, l’ho sempre voluto fare, è sempre stato il mio obbiettivo. Io dico sempre che non ho un sogno, ho un obbiettivo che voglio raggiungere.

Come hai cominciato la tua carriera di giornalista?
Ho cominciato dal mio liceo, come iniziano tutti i ragazzi adolescenti, spinta dalla mia curiosità e dalla voglia di raccontare quello che vedevo, raccontare la verità. Quindi all’inizio il giornalino scolastico, poi piano piano mi sono affacciata alle realtà locali, sia televisioni che giornali.

La professione del giornalista è molto variegata. Tu che tipo di giornalista senti di essere e che tipo di giornalista vuoi diventare?
Io ho due passioni nella vita: il giornalismo e la politica. Spero un giorno di poter condurre una mia trasmissione di approfondimento politico con ospiti e dibattiti. Dunque cronaca politica principalmente ma mi piace anche molto la cronaca nera ed andare a capire i motivi che ci sono dietro.

Secondo te per fare la giornalista la bellezza conta? Può essere considerata un pregio o può diventare addirittura un difetto? Ti ha più aiutato o più ostacolato?
Sicuramente è un pregio ma certe volte alcune persone te lo fanno pesare come se fosse un difetto. Nel mio caso mi ha aiutato, sì. Perché, non possiamo essere ipocriti: se devi stare davanti ad una telecamera ed hai un bell’aspetto questo sicuramente ti aiuta. Ma è un aiuto, chiaramente devi portare un contenuto. Quindi la bellezza ti può aiutare fino ad un certo punto ma serve la professionalità. Per me sono due binari paralleli: tu curi la tua estetica ma questo non esclude curare anche la formazione.

Ti è mai capitato di non essere presa sul serio a causa del fatto di essere una bella ragazza? Questo ti ha mai ostacolato?
Non che mi abbia davvero ostacolato, ma io vado molto in contro a pregiudizi. E non sto parlando solo di uomini ma soprattutto di altre donne. Tantissimi mi vedono in video e dicono che io sia lì soltanto per la bellezza ma questa è un pregiudizio, una scusa. Io sono consapevole di dover dimostrare di più rispetto ad altri. Io questo me lo spiego con l’invidia.

Io vorrei che emergesse questo concetto: così come essere brutte non deve essere discriminante, non deve esserlo nemmeno essere belle. Io noto che quando una donna un po’ meno bella parla, ad esempio di politica, viene presa sul serio più facilmente.

Perché nasce questo pregiudizio?
Sicuramente è anche una questione culturale ma soprattutto il punto è che le persone che non ce l’hanno fatta devono trovarsi un alibi personale.

Se non ti dai da fare nella vita non arrivi ad un determinato obbiettivo. E non ci arrivi con la bellezza ma perché ti alzi al mattino, ti impegni ogni giorno e sai fare bene il tuo lavoro. Tante altre persone, uomini e donne, non si danno da fare e non riescono quindi si creano delle scuse.

Hai un tuo modello, un personaggio al quale ti ispiri?
Nel ramo della moda, la modella Afef. Nel campo del giornalismo mi piace molto Veronica Gentili, mi piace il modo in cui conduce.

In passato hai ricevuto qualche proposta da modella, ti è piaciuto?
Ho fatto vari shooting e sfilate locali. Mi è piaciuto, mi piace essere fotografata e sfilare. Il mondo della moda piace a tutte le donne. Sia nel mio lavoro che quando scatto come modella mi piace stare davanti all’obbiettivo, non mi inibisco.

Faresti ancora la modella o l’attrice se avessi una proposta?
Sì, perché no? Mi piacerebbe. Fino ad oggi non mi sono dedicata troppo a fare la modella perché il mio tempo è già assorbito dal mio lavoro di giornalista e di speaker radiofonica. Quando vuoi qualcosa ti devi concentrare su quella. Fare troppe cose diverse vuol dire rischiare di fare un po’ tutto male. Ho preferito concentrarmi sul mondo del giornalismo e non su quello della moda, sono entrami settori in cui è difficile entrare. Non che non mi interessi il mondo della moda ma sono già concentrata a fare altro.

Parteciperesti ai concorsi di bellezza?
Sì! Non lo escludo, non escludo nulla. Vorrei partecipare a Miss Italia quest’anno.

Hai parlato di obbiettivo professionale e non di sogno. Il tuo obbiettivo professionale a breve ed a lungo termine?
A lungo termine giornalista e conduttrice televisiva. A breve termine migliorarmi sempre di più in quello che faccio. E poi la laurea specialistica: sono laureata in lettere e mi sto specializzando in Filologia.

Per le foto, scattate appositamente per CasertaWeb, ringraziamo il fotografo Francesco Norcia ed il Castello di Casapozzano di Orta di Atella. Segui Martina Orecchio su Instagram.