#Mascherina 1522, il nome in codice in farmacia contro gli abusi domestici

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A Caserta l’Associazione Noi Voci di Donne continua il suo lavoro contro le violenze di genere

L’emergenza ci ha costretti tutti in casa e molti stanno riscoprendo, pur se nell’isolamento, un rafforzamento dei rapporti familiari. Non così per tutti però, ci sono conflitti e violenze preesistenti alla quarantena che costretti in casa sono diventati più duri da affrontare, molte donne vittime di violenza si sono trovate obbligate a convivere con i proprio aguzzini.

Tra le quattro mura dell’intimità domestica si stanno perpetrando abusi e violenze da cui non si può sfuggire considerata la situazione contingente. La questione ha aperto un dibattito importante anche a livello politico. In Spagna per esempio, è stato studiato un escamotage, basta entrare in una qualsiasi farmacia e dire «mascherina 19», in spagnolo “mascarilla 19”, per denunciare la violenza, per chi non possa telefonare da casa.

Anche l’Italia segue l’esempio. #mascherina 1522″ è la campagna lanciata da “Staffetta democratica” per aiutare le vittime di violenza durante l’emergenza coronavirus. 1522 è il numero nazionale sempre attivo dei centri antiviolenza. É questo il grido di aiuto che sarà raccolto dalle farmacie e da qualsiasi presidio sanitario, facendo scattare l’intervento delle forze dell’ordine. Il nome in codice che in Italia consentirà alle vittime di denunciare l’abuso senza neanche dover fare una telefonata.

A Caserta e nella sua provincia sono numerose le associazioni che si occupano di aiutare e tirare fuori queste donne in grave difficoltà. Abbiamo sentito Pina Farina, presidente e fondatrice di Noi Voci di Donne, l’associazione antistalking e contro le violenze di genere in Terra di Lavoro.

Questa crisi ha portato molte donne a perdere il lavoro facendo così svanire per loro ogni garanzia per il futuro, e per molte donne la casa non rappresenta più un posto sicuro e tranquillo. Il centro antiviolenza Noi Voci di Donne si è da subito adoperato per rispondere alle emergenze, oltre ai numero dedicati, abbiamo creare una casella di posta elettronica emergenzanoivocididonne@gmail.com per rispondere alle emergenze, ma c’è da dire che non tutte le vittime hanno la possibilità di usare il proprio telefono a causa dei continui controlli del proprio persecutore.

Il nostro appello è rivolto soprattutto agli amici stretti delle vittime ma soprattutto ai vicini di casa, se sentite urlare una donna, non restate indifferenti, quelle urla possono essere una richiesta di aiuto, chiamate le forze dell’ordine, prima che avvenga il l’irreparabile.

L’iniziativa della mascherina 1522, è di fondamentale importanza, uno strumento in più per poter chiedere aiuto, nasce grazie ad un accordo siglato tra governo e i rappresentanti delle farmacie che diventano un luogo dove poter ricevere informazioni, proprio nelle farmacie, le donne possono trovare materiale informativo che sarà su come e a chi rivolgersi.

Il Centro Antiviolenza Noi Voci di Donne, si sta adoperando intanto per la riapertura al pubblico prevista già nelle prossime settimane offrendo accoglienza, ascolto e i servizi necessari al contrasto alla violenza, nel rispetto della salute di tutti adottando i protocolli di sicurezza previsti dall’emergenza sanitaria da COVID-19″.