Matrimonio alla Reggia e polemiche in citta’, il direttore Felicori risponde così

Caserta – Un grandioso ricevimento si terrà questa sera all’interno della Reggia di Caserta, precisamente nella Sala Romanelli. La notizia è stata pubblicata da un quotidiano locale nella giornata di ieri e con il trascorrere delle ore sono arrivate le conferme, prima tramite le immagini che riprendono gli automezzi entrati nel monumento vanvitelliano per scaricare il materiale utile ad allestire le sale che furono la casa dei Borbone, e poi dalle stesse parole del direttore della Reggia Mauro Felicori, arrivate come di consueto dai profili social.

Una lauta ricompensa è stata offerta (si parla di 50mila euro) per la festa in pompa magna, e così i casertani si dividono: c’è chi non ci trova nulla di male e spera che quella somma possa essere utilizzata per migliorare i giardini e le sale del palazzo, afflitti (come confermano i fatti avvenuti negli ultimi mesi) da non pochi problemi; e chi invece grida allo scandalo, non apprezzando il fatto che il dio denaro possa garantire anche il diritto di svolgere un evento simile all’interno del palazzo reale probabilmente più bello del mondo, un bene culturale protetto dall’Unesco che, in quanto tale, secondo alcuni andrebbe tutelato maggiormente.

Ma ci sono altri elementi che hanno scatenato le polemiche: il primo riguarda il fatto che non esistono, almeno a quanto ci risulta, né un regolamento né un tariffario in cui vengano indicate per tutti le cifre da sborsare per poter organizzare un evento simile; e in secondo luogo il fatto che mentre per i residenti l’ingresso al parco e agli appartamenti è a pagamento in quanto la Reggia è considerata, giustamente, un museo, in questo caso secondo alcuni cittadini il monumento vanvitelliano sarebbe diventato una sorta di tenuta in cui poter organizzare cerimonie.

Fatto sta che la figlia del proprietario di un noto brand di abbigliamento giovanile, dopo la celebrazione delle nozze con il suo amato nella chiesa di San Francesco di Paola a piazza Plebiscito venerdì mattina, sarà protagonista nel pomeriggio del ricevimento alla Reggia.

Sulla questione è intervenuto così il direttore della Reggia Mauro Felicori, che con una certa dose di autoironia ha postato anche una sua immagine in veste di “boss delle cerimonie”:
“Con questo foto-montaggio” ha scritto “mi prendono in giro (cercano di prendermi in giro) per la concessione di spazi della reggia, fuori dagli orari di apertura del museo, ad una festa di matrimonio; io non ci vedo niente di male, avremo un ricavo da usare a fini culturali, abbiamo concordato regole di tutela del bene; ci basiamo su regole consolidate per tanti eventi, ma come matrimonio è una esperienza nuova, ne trarremo insegnamenti per fare meglio in futuro, ma perché scandalizzarsi pregiudizialmente?”.

Abbiamo provato a non schierarci né da una parte né dall’altra, nella convinzione, condivisa con Felicori, che i pregiudizi siano sempre sbagliati. Allo stesso tempo ci auguriamo però che queste somme di denaro, e quelle che potrebbero arrivare in futuro se dovessero essere riproposte iniziative simili, siano spese esclusivamente per il bene di un monumento unico al mondo e per quello dei cittadini che da sempre hanno maggiormente a cuore le sue sorti.

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