Il mattone? Per i campani è ancora un buon investimento ma sono sempre più frenati da tasse e normative

Se il 56% dei campani crede ancora nel valore del mattone, quasi la metà (43%) teme gli effetti di normativa e tassazione. La proprietà vince comunque sull’affitto: l’81% preferisce vivere dentro le proprie mura.

Per gli italiani la casa è da sempre un grande bene sia economico che affettivo. Un aspetto – questo – che trova conferma anche in Campania: secondo l’ultima ricerca dell’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, infatti, più della metà dei campani (56%) crede ancora nel valore del mattone, ma rispetto al passato ammette di avere molte paure.

La più grande preoccupazione è legata all’incertezza su tasse e cambiamenti normativi che – vuoi con l’introduzione di obblighi o il venir meno di agevolazioni e detrazioni – preoccupa quasi la metà dei campani (43%). A suscitare timori sono anche le potenziali fluttuazioni del mercato immobiliare (36%), il potenziale peggioramento del contesto ambientale circostante, provocato dal degrado, da interventi edilizi o da aumenti del livello di criminalità e inquinamento della zona (37%), ma anche gli eventi catastrofali (37%).

Nonostante queste preoccupazioni, l’abitazione continua a rivestire un ruolo molto importante come investimento per il futuro proprio e della propria famiglia, vedendo nel patrimonio immobiliare una forma di investimento finalizzata all’affitto (29%) o alla rivendita (26%), un lascito per i propri figli (22%) oppure un bene rifugio per tempi incerti (22%).

Secondo i dati emersi dalla ricerca, poi, proprietà batte affitto 1 a 0: ben l’81% degli intervistati preferisce infatti abitare in una casa di proprietà rispetto alla casa in affitto. Il 39% dei campani, in particolare, investirebbe nella sua stessa città, il 27% in una grande metropoli e il 14% in un piccolo centro cittadino.

Non tutti, però, la pensano così: il 16% dei campani, infatti, non crede nel valore del mattone come bene di investimento e il 19% preferirebbe l’affitto alla proprietà perché – afferma – comporta meno responsabilità (40%) e si risparmia sulle tasse (25%).

Ma come proteggere il valore dell’abitazione? Il 25% dei campani ritiene che di fatto non sia possibile tutelarsi, mentre per il 42% la soluzione è tenersi sempre aggiornati sulle novità normative e l’andamento del mercato immobiliare. Un altro 24% si proteggerebbe con una polizza assicurativa specifica e il 26% si rivolgerebbe a un consulente.

La nostra ricerca evidenzia come la casa per gli italiani continui a rappresentare un bene molto importante, non solo come ambiente di vita per l’individuo e per la famiglia ma anche come forma di investimento per il domani. Considerata la sua importanza, l’abitazione è allora uno fra i beni che meritano maggiore attenzione e tutela e che è quindi fondamentale proteggere con adeguate coperture”, commenta Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Relationship di Sara Assicurazioni.

Sara Assicurazioni, primo esempio europeo di joint venture tra un’associazione di consumatori – l’ACI – e una compagnia di assicurazioni, è nata nel 1946 con l’obiettivo di mettere a disposizione degli automobilisti un’ampia gamma di servizi assicurativi. Sara Assicurazioni è ad oggi la compagnia ufficiale dell’Automobile Club d’Italia ed è punto di riferimento per le famiglie italiane e per tutte le esigenze legate alla sicurezza personale, patrimoniale e del tenore di vita. La sua organizzazione commerciale è formata da una struttura che comprende oltre 400 agenzie e circa 1.500 punti vendita. Oltre a Sara Assicurazioni, del Gruppo fa parte Sara Vita, compagnia specializzata nell’area del risparmio, della previdenza e della tutela, con un’offerta articolata anche nell’area degli investimenti.