Maxi concorso, il Consiglio di Stato ribalta la decisione del Tar: accolto il ricorso della Regione

Concorsone Regione Campania
La fila dei candidati fuori al Palapartenope di Napoli

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dalla Regione Campania contro l’ordinanza del Tar che aveva sospeso il maxi-concorso, per violazione dell’anonimato, relativamente alla selezione dei laureati da assumere a tempo indeterminato in vari enti dell’Amministrazione regionale.

E’ fissata la Camera di Consiglio, per la discussione, il 5 marzo prossimo. Il Consiglio di Stato ha ammesso con riserva i candidati esclusi che avevano presentato ricorso.

Un intervento che argina la decisione presa venerdì quando il Tar sospese il maxi-concorso della Regione Campania per l’assunzione di 950 unità a tempo indeterminato per la categoria D.

Secondo i giudici del Tribunale Amministrativo Regionale le procedure di selezione non avrebbero rispettato il principio dell’anonimato segnalato da diversi candidati esclusi.

Questi ultimi, assistiti dallo Studio legale Leone Fell & C., avevano fatto ricorso per contestare le modalità operative con cui Formez e Commissione Ripam hanno gestito la selezione. I ricorrenti, difesi da Francesco Leone, Simona Fell e Ciro Catalano, hanno contestato il mancato rispetto del principio dell’anonimato delle prove.

Quell’anonimato che risponde all’esigenza di salvaguardare la segretezza degli autori delle prove scritte fino a quando la correzione non sia stata ultimata.

Sul caso del concorsone della Regione Campania sospeso dal Tar era sceso in campo anche il Codacons Campania, annunciando un intervento al Consiglio di Stato e al tribunale amministrativo per ottenere la convalida delle prove, tutelare i diritti degli ammessi ed evitare un immenso spreco di denaro pubblico.