“Meraviglie d’Italia” al Museo Provinciale Campano di Capua, la città della cultura di qualità (VIDEO)

Margherita Di Rauso
Margherita Di Rauso

Contenitore e contenuto di un viaggio tra le parole dei più grandi della letteratura italiana, il Museo Provinciale Campano di Capua ha ospitato il reading “Meraviglie d’Italia” dell’attrice Margherita Di Rauso.

Da Dante Alighieri a Giambattista Basile passando per Salvatore Di Giacomo e Alessandro Manzoni, l’attrice capuana è ritornata nella sua città per regalare al pubblico uno spettacolo unico nel suo genere.

“E’ in questo periodo storico di difficoltà pandemica che è necessario ancorarsi alle certezze che si hanno, alle proprie origini” ha commentato Margherita Di Rauso, cresciuta alla scuola di Giorgio Strehler, prima di lavorare con attori del calibro di Luca Ronconi, Elio De Capitani, Ferdinando Bruni, Massimo Luconi, Glauco Mauri, Michele Placido e Mariangela Melato, portando in scena soprattutto Shakespeare, Brecht, Cechov, Goldoni e De Filippo, tra premi e riconoscimenti di altissimo prestigio.

“E le mie origini sono a Capua, la città del Placito Capuano che ha datato 960 d.C il primo documento scritto in volgare; la città delle Matres Matutae, una collezione unica al mondo custodita al Museo Campano; e la “Città che Legge” riconosciuta come tale dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo d’intesa con l’ANCI. Ed è qui che mi piace fare quello che amo di più, alzando il tiro di un repertorio artistico e letterario degno di questa città”.

E se si sia mai sentita “ambasciatrice” della sua città nei teatri d’Italia, Margherita Di Rauso risponde:

“Non ci ho mai pensato ma in realtà è così. Io sono fiera di raccontare la preziosità della mia terra attraverso l’arte. E spero che dopo questo periodo di crisi globale, Capua ritorni ad essere quello che la storia le ha meritato, meta di un turismo internazionale di qualità che sappia apprezzare il nostro Museo, le nostre basiliche, i palazzi e i secoli di storia che questa città trasuda ad ogni scorcio”.

L’evento, che rientra nella programmazione delle Giornate Europee del Patrimonio 2020, è stato organizzato in collaborazione con Damusa Aps, Capua Cittá che Legge e Capua il Luogo della Lingua Festival, confermando il Museo Campano, scrigno di tesori di Terra di Lavoro, punto di riferimento per le attività culturali di grande pregio.

 “Puntiamo sulla qualità degli incontri per aprire il nostro Museo tutte le settimane – ha commentato Giovanni Solino, direttore del Museo Provinciale Campano di Capua – e quello con l’attrice capuana Margherita di Rauso è la conferma dell’altissimo spessore che connota i nostri appuntamenti straordinari serali. E tra i progetti dell’immediato futuro c’è quello che mette la comunicazione al centro di ogni iniziativa.

Una strada già intrapresa con successo durante il lockdown dei mesi scorsi quando, grazie al contributo dei tanti amici del museo, abbiamo sopperito alla chiusura dei luoghi d’arte con video pubblicati sui social. E questo ci ha avvicinato tanto al pubblico dei giovani, e oggi che le porte del nostro museo sono ritornate aperte, continueremo su questa scia per invogliare tutti a visitarci.

Sono poi convinto che Capua, scrigno inesauribile di tesori, possa riappropriarsi del ruolo focale che ha ereditato dalla storia. E ciò grazie alla sinergia di tutte le realtà culturali, istituzionali e del Terzo Settore che già da anni operano in città.  E il Museo Provinciale Campano di Capua si candida ad assumere un ruolo centrale in questo percorso”.

Marianna Apuleo della Damusa Aps, ha aggiunto: “In collaborazione con il Capua il Luogo della Lingua festival di Giuseppe Bellone abbiamo curato l’apertura serale straordinaria del Museo con l’attrice Margherita di Rauso, e riaverla a Capua  è stato un onore. Il suo reading, infatti, coniuga la lingua e la letteratura italiana nella sua massima espressione, ed è questo il segnale più marcato di quello che questa città sa e vuole essere: unione di forze all’insegna di prodotti culturali di qualità”.

Concetto rimarcato anche dal sindaco di Capua Luca Branco che ha precisato: “Capua è città che accoglie, e il Museo Provinciale Campano ne è il simbolo più alto: non solo contenitore di tesori che la storia ci ha lasciato in eredità ma anche luogo che ospita arte e cultura viva, per rilanciare il futuro nel segno della coerenza targata qualità.

Questa è Capua, il Luogo della Lingua che da quindici anni celebra il Placito Capuano con un festival dedicato ai linguaggi dell’arte in ogni coniugazione e che premia ogni anno personalità del mondo culturale che contribuiscono alla diffusione della lettura in Italia in vari modi e con vari linguaggi e declinazioni.

Un premio ambitissimo che quest’anno è stato consegnato a Roberto Vecchioni, professore, scrittore, cantautore, ospite della nostra città con un concerto promosso e finanziato dalla Regione Campania attraverso la società Scabec”.