Mercato automobilistico in Campania, il 2023 si è chiuso con un rialzo dell’11,4% secondo i dati ACI

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Il mercato automobilistico in Campania nel 2023 si è chiuso con un bilancio positivo. Secondo l’ultimo numero del bollettino statistico ACI, Auto Trend, lo scorso anno in Campania le vetture nuove iscritte per la prima volta al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) sono state 61.457, l’11,4% in più rispetto al 2022.

Il bilancio del 2023 è positivo anche su base continentale, con in totale 12 milioni e 847.481 immatricolazioni in tutta Europa e un incremento del 13,7% sul 2022, ma con un calo di ben il 18,7% sul 2019, anno precedente alla crisi scatenata dalla pandemia. Dicembre 2023 è stato il primo mese con il segno negativo dopo 16 mesi consecutivi di crescita.

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I primi cinque mercati europei risultano tutti in crescita nel 2023: l’Italia segna +18,9%, il Regno Unito +17,9%, la Spagna +16,7%, la Francia +16,1%, la Germania +7,3%. In termini di volumi di auto immatricolate, l’Italia occupa il quarto posto in Europa.

Tornando in Campania, le vendite di auto nuove a Napoli si sono attestate a quota 27.984, pari ad un incremento del 10,4% su base annua. Nella nostra Regione la provincia con il trend migliore è quella di Benevento (+16,7%), a Salerno invece si è registrato l’incremento più basso (+10,11%).

A Napoli si concentra la maggioranza delle auto nuove iscritte al PRA, il 45,5% di tutta la regione. Si tratta prevalentemente di modelli a benzina (8.528; +18,5% in confronto al 2022) e ibrido-benzina (7.015; +6,4%). Rilevante è anche il numero delle alimentazioni a gpl (6.085; +24,9%), mentre quelle a gasolio si fermano a 4.484 unità, in calo del 12,9% rispetto all’anno precedente. In deciso aumento risultano le vetture elettriche (+22,1%), ma la loro quota di mercato resta ancora residuale: appena il 3% di tutte le nuove iscrizioni.

Positivo è stato pure il mercato dell’usato. I passaggi di proprietà delle vetture di seconda mano, al netto delle minivolture (cioè, i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), in Campania, sono stati 261.957, ovvero il 7,3% in più in confronto al 2022. Le auto che hanno cambiato proprietà a Napoli sono state 129.158, pari ad un incremento del 6,6 per cento. Anche in questo caso, la migliore performance si è registrata a Benevento (+11%), la meno brillante a Salerno (+6,3%). Ancora una volta il mercato dell’usato si conferma appannaggio delle vetture diesel che totalizzano il 50,8% delle compravendite di seconda mano: in totale sono 133.022 le transazioni registrate nella nostra regione, pari ad un aumento del 9,2% in confronto all’anno precedente.

Negativo stato l’andamento delle auto radiate dal PRA. Nel 2023, in Campania le vetture cancellate dal Pubblico Registro Automobilistico dell’ACI sono state 78.294, ovvero l’11,1% in meno rispetto al 2022. Nella provincia di Napoli le auto tolte dalla circolazione sono state 41.075, equivalenti ad una flessione del 12% che rappresenta la peggiore performance a livello regionale, mentre ad Avellino si è osservato il minor decremento (-8,8%). Il 36,5% delle vetture radiate dal PRA lo scorso anno era di classe ambientale “Euro 4” ed il 28,3% “Euro 3”; appena l’1,4% era, invece, “Euro 0”. Sulla base di questi dati risulta che il tasso unitario di sostituzione in Campania nel 2023 è stato pari a 1,27: vale a dire che per ogni 100 auto nuove ne sono state eliminate dalla circolazione 127, il doppio rispetto al resto d’Italia dove questo indicatore è pari a 0,62.

“Nel 2023, dopo la battuta d’arresto dell’anno precedente, si è osservata una incoraggiante ripresa del mercato automobilistico nella nostra regione – ha dichiarato il Presidente del Comitato regionale degli Automobile Club della Campania, Antonio Coppola -, sia per quanto riguarda il nuovo che l’usato.

Tuttavia, la svolta green è decisamente lontana dal compiersi, nonostante gli incentivi che saranno rinnovati anche quest’anno. Gli elevati costi di acquisto e l’esiguità delle infrastrutture di ricarica sono i principali ostacoli alla riconversione del parco circolante in chiave elettrica. Non a caso, nel 2023 si è registrata una flessione delle auto rottamate: evidentemente, in un contesto di generale difficoltà economica, le famiglie preferiscono una posizione di attesa, conservando la propria vettura, benché vetusta, piuttosto che affrontare la rilevante spesa di una nuova automobile. Perciò riteniamo che, oltre al “leasing sociale” proposto dall’ACI, bisognerà dare ampio spazio anche a forme incentivanti per l’usato di ultima generazione (Euro 6)”.