Mercato dell’auto dimezzato, a maggio in Italia la ripresa non si è vista

Finito il lockdown, iniziata la Fase 2, a maggio la ripresa del mercato dell’automobile in Italia non c’è stata. Nonostante la riapertura delle concessionarie e la parziale ripresa della circolazione il settore ha perso il 49,6% dei volumi di vendita rispetto allo stesso mese del 2019.

Dall’inizio dell’anno, invece, le vendite sono calate del 50,5% in confronto ai primi cinque mesi dello scorso anno. Mercato dimezzato a causa del Coronavirus e niente ripresa, segnali di una crisi che sta diventando strutturale.

Le associazioni di categoria continuano a chiedere a gran voce incentivi fiscali, non soltanto riservati alle vetture elettriche come previsto dal DL Rilancio, per salvare il settore ma per il momento i governi di mezza europa rimangono sordi.

Secondo una prima stima del Centro Studi Promotor la perdita di fatturato in Italia da gennaio a maggio è stata di 8,3 miliardi a cui occorre aggiungere 1,8 miliardi di minor gettito Iva ma questo rischia di essere soltanto l’inizio.

“L’andamento del mercato è drammatico e appare ancora più disastroso se si considera che è dovuto anche a ordini rimasti inevasi alla fine di febbraio, ultimo mese di andamento normale” sottolinea Gian Primo Quagliani, direttore di Promotor.

Michele Crisci, presidente dell’Unrae (l’associazione delle case automobilistiche estere) parla di “crisi senza precedenti” e di un calo degli ordini raccolti a maggio che per alcuni costruttori ha toccato il -60% rispetto a un anno fa.

Il tutto “nell’assoluta, incomprensibile sordità e indifferenza della classe politica” come denuncia Paolo Scudieri, presidente dell’Anfia, che accusa le istituzioni di “non voler riservare un posto al nostro comparto nel futuro del Paese e di dare espliciti segnali di ostilità e discriminazione”.

Se il mercato restasse per il resto dell’anno in corso sui livelli delle prime settimane della ripresa, le immatricolazioni a fine 2020 si collocherebbero a quota 950mila con un calo di fatturato rispetto al 2019 di 17,4 miliardi.

In calo le vendite di tutti i principali gruppi industriali: Fca ha venduto a maggio 22.193 vetture, il 57,22% in meno dello stesso mese 2019. Nei cinque mesi le auto immatricolate dal gruppo sono 109.702, in calo del 51,9% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso.

Per il gruppo Volkswagen il calo a maggio è del 52,9%, per Toyota del 52,49%, per Peugeot del 39% e per Renault del 52,2%%.