“Meridionali inferiori e mantenuti”: Vittorio Feltri denunciato all’Ordine

Vittorio Feltri

Vittorio Di Trapani, segretario dell’Usigrai, sindacato dei giornalisti Rai, denuncia Vittorio Feltri all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia per ripetute offese ai cittadini del Sud Italia e quindi per violazione delle norme deontologiche.

Il 21 aprile – si legge nell’esposto – il giornalista Feltri, ospite della trasmissione di Rete 4 ‘Fuori dal coro’, ha detto: “Io non credo ai complessi di inferiorità, io credo che i meridionali in molti casi siano inferiori“.

Il 19 aprile, in un editoriale sul quotidiano Libero, Feltri ha scritto: “Attenzione, manutengoli ingordi, a non tirare troppo la corda poiché correte il pericolo di rompere il giochino che fino ad ora vi ha consentito di ciucciare tanti quattrini dalle nostre tasche di instancabili lavoratori. Noi senza di voi campiamo alla grande, voi senza di noi andate a ramengo. Datevi una regolata o farete una brutta fine, per altro meritata“.

Di Trapani ricorda che all’Ordine lombardo c’è già l’esposto presentato da Paolo Borrometi e Sandro Ruotolo sui seguenti episodi: il 5 settembre 2019, in merito alla formazione del governo guidato da Giuseppe Conte, in un editoriale pubblicato su Libero Vittorio Feltri scrive: “Zoo di terroni ostili al Nord che li mantiene tutti”.

Il 19 giugno 2019, in merito alle condizioni di salute Andrea Camilleri, sempre su Libero, Feltri ha scritto: “L’unica consolazione per la sua eventuale dipartita è che finalmente non vedremo più in televisione Montalbano, un terrone che ci ha rotto i coglioni”.

Nei giorni scorsi anche il comune di Napoli ha annunciato un’azione legale e il sindaco Luigi de Magistris ha dichiarato che Feltri vive la sua vita con una subcultura riferita ad una narrazione stereotipata della Campania e del Sud in generale. “Perché, scusi, c’è una sanità all’altezza? Lui dica quello che vuole, io non sono uno che fa delle azioni legali, ci mancherebbe altro. E’ libertà di pensiero – sbotta il direttore di Libero – Se la mia è subcultura, penso che subcultura sia piuttosto la sua perché non riesce neanche ad identificare i problemi da cui è circondato. E’ semplicemente fattuale dire che il Sud ha ancora dei margini di arretratezza che sono riconosciuti dagli stessi abitanti del Sud. Anzi, giustamente se ne lagnano. Come mai tutti gli anni arrivano a Milano 14mila campani a farsi curare perché non si fidano molto delle loro strutture? Poi ci sono anche delle eccellenze in campo medico, specialmente a Napoli. Ci sono! Però la sanità deve coprire tutto il territorio adeguatamente. Cosa che non avviene lì, mica me lo invento io”.