Meteo Caserta, ancora caldo rovente, Croce Rossa e Legambiente lanciano la campagna nazionale di prevenzione

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Ancora giorni di fuoco sul territorio provinciale e mentre in altre regioni d’Italia si prevedono alcuni temporali che possono far sperare in una rinfrescata, il meteo su Terra di Lavoro, a partire da ieri lunedì 28 giugno e fino alle 20 di mercoledì 30 giugno, continua ad ad offrire temperature elevate.

In particolare nei comuni del territorio regionale classificati a rischio moderato ed elevato (come da elenco allegato alla DGR 870 dell’8 luglio 2005 pubblicata sul Burc n. 37 del 1 agosto 2005) si prevedono temperature al di sopra dei valori medi stagionali di 7-8 gradi, soprattutto nella giornata di oggi, e un tasso di umidità che, in particolare nelle ore serali e notturne sul settore costiero, potrà superare anche il 70-80%, in particolare nelle giornate di martedì e mercoledì e in condizioni di scarsa ventilazione.

La Sala Operativa regionale, in considerazione dell’avviso emesso dal Centro Funzionale della protezione civile, invita i sindaci di tutti i Comuni e gli enti competenti a porre in essere le procedure di propria pertinenza relative alla vigilanza per le fasce fragili della popolazione.

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Si raccomanda di non esporsi al sole o praticare attività sportive nelle ore più calde. Particolare attenzione devono prestare i cardiopatici, gli anziani, i bambini e i soggetti a rischio.

E intanto, nell’ambito dell’iniziativa “Cresce il caldo, cresce la prevenzione”  la campagna, promossa ormai da anni dalla Croce Rossa Italiana, quest’anno insieme a Legambiente, è attivo da quest’anno, 24 ore su 24, il numero verde 800.065510 per ricevere informazioni, supporto e assistenza su come prevenire in qualsiasi momento gli effetti negativi di queste condizioni metereologiche estreme. Una iniziativa il cui obiettivo è promuovere azioni che tengano insieme giustizia ambientale e sociale.

Su cri.it/ondatecalore e su cittaclima.it/ondatedicalore (la pagina dedicata alla campagna sul sito dell’Osservatorio Cittaclima di Legambiente), sarà inoltre possibile conoscere più approfonditamente le conseguenze del fenomeno e consultare un vademecum con consigli utili per prevenirne gli impatti. Dalla tipologia di condizionatori preferibili da installare ai classici consigli sulla sana alimentazione e idratazione durante la stagione estiva, fino a quelli su come proteggersi durante le ore e le giornate più calde.

Le sempre più frequenti ondate di calore registrate negli ultimi anni, del resto, mettono a dura prova la salute dei soggetti più vulnerabili, soprattutto nei contesti urbani. L’Italia non fa eccezione, anzi, è tra i Paesi dove potrebbe verificarsi uno dei maggiori aumenti di mortalità associati al caldo, superata nel mondo soltanto da Filippine e Vietnam, in una prospettiva al 2100 e in assenza d’interventi di mitigazione.

“Sono ormai diversi anni che attraverso il nostro Osservatorio Cittaclima rileviamo un progressivo aumento delle temperature e ondate di calore sempre più frequenti nei principali centri urbani in Italia, con conseguenze importanti non soltanto per la salute dell’ambiente ma anche per quella dei cittadini, vittime degli effetti diretti e indiretti della crisi climatica.

La prevenzione, a tutti i livelli, è senza alcun dubbio l’elemento chiave per contrastarne gli impatti – osserva il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani – Per questo, riteniamo la campagna lanciata insieme a Croce Rossa Italiana uno strumento efficace ed essenziale per divulgare a quante più persone possibili informazioni utili su comportamenti semplici, ma preziosi, che ciascuno di noi può adottare nella propria quotidianità per ridurre considerevolmente il rischio di esposizione a questi fenomeni”.

“Bisogna far capire ai cittadini del mondo e ai loro governi che quando si parla di cambiamenti climatici non si parla del futuro – sottolinea Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (Ifrc) – ma del presente.

E bisogna anche far capire che il pianeta è un tutto organico e che ciò che accade oggi sotto i nostri occhi e che crea allarme o disagio, è collegato. Ho già avuto modo di sottolinearlo in contesti nazionali e internazionali. Nel solo 2016, secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, 23 milioni e mezzo di persone si sono dovute spostare dal loro territorio a causa di drastici effetti del cambiamento climatico.

Si continua a reagire ad ogni pioggia intensa, ad ogni allagamento e ad ogni alterazione meteorologica come se fosse un evento eccezionale. Per quanto riguarda il nostro Paese, nessuno vuole capire che il clima della Penisola non è più quello del secolo scorso e che il vecchio adagio secondo cui ‘non ci sono più le vecchie stagioni’ è una evidente e immodificabile realtà. Quando parliamo di cambiamento del clima bisogna spiegare a tutti che non stiamo parlando di un imminente ma contenibile futuro, ma di un presente già in atto”.