Mettere a norma un vecchio impianto elettrico

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Il controllo in un immobile di proprietà che sia tutto a norma, soprattutto quando l’impianto elettrico è datato, risulta necessario quando lo si deve vendere o locare.

Nel caso in cui non si intenda effettuare il completo rifacimento dell’impianto elettrico, è possibile metterlo a norma.

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Se non si  intende fare il rifacimento totale dell’impianto elettrico metterlo a norma consiste esclusivamente nel porre i componenti essenziali e utilizzarlo quindi senza alcun problema.

In particolare, si possono cambiare differenti componenti ma avere ancora la possibilità di tenere nella stessa posizione gli interruttori e le prese, senza però avere la possibilità di sostituire i tubi all’interno delle mura oppure aumentare il numero delle linee.

La messa a norma del vecchio impianto elettrico risulta ottimale perché si avrà la certezza di avere un impianto completamente sicuro e che rispetta le leggi, e ci sarà meno caos all’interno dell’abitazione per la modifica dell’impianto.

Di contro la messa a norma dell’impianto ha anche dei piccoli svantaggi, tra cui il non avere un impianto del tutto adeguato, specie nel momento in cui si abbia un casa moderna e tecnologia ed il rifacimento totale può consentire di scegliere il numero di interruttori e prese desiderati, di spostare i punti luce e di avere quindi un arredamento completo di illuminazione che risponde alle proprie esigenze.

Lo svantaggio di essere difficilmente espandibile si può sopperire solo con dei lavori abbastanza invasivi. Al fine di mettere a norma un impianto elettrico già esistente e in modo corretto, è necessario rispondere a dei requisiti per un impianto elettrico a norma.

Per definirsi a norma, un impianto elettrico deve avere delle caratteristiche ben precise, disciplinate dal quadro normativo previsto dalla legge italiana: legge 46/90decreto Ministeriale 22/01/2008 n° 37norma CEI 64-8.

In particolare, per essere a norma un impianto elettrico deve avere la relativa dichiarazione di conformità, fornita dal professionista abilitato e necessaria ogni qualvolta si intervenga su impianti elettrici.

Tuttavia, per gli impianti realizzati prima dell’entrata in vigore della legge 37/08 è possibile, al fine di attestare la conformità dell’impianto elettrico, sostituire la dichiarazione di conformità con la dichiarazione di rispondenza (DiRi). In questo modo è possibile mettere a norma il vecchio impianto elettrico.

Per ulteriori approfondimenti: Studio Legale Civile & Penale Avv. Paolo Saracco