Michelangelo: l’artista e l’uomo al Big Maxicinema e all’Uci Cinepolis di Marcianise

Marcianise (Caserta) – Ancora una grande visione artistico-cinematografica al Big Maxicinema e all’Uci Cinepolis di Marcianise, dopo l’iniziativa della rassegna La Grande Arte al Cinema, ancora in corso, che ha come protagonista Salvator Dalì.

Michelangelo-Infinito, che non appartiene al programma cui si accennava precedentemente, segue invece il grande successo avuto dalla proiezione di Caravaggio-l’Anima e il Sangue, proiettato in replica il 27-28 Marzo del corrente anno. Dal 27 settembre al 3 ottobre con uno spettacolo visibile in diverse fasce orarie (16.30; 18.20; 20.10 al Big Maxicinema; 18.00 e 20.00 all’Uci Cinepolis) possiamo viaggiare nel tempo fino ad arrivare all’epoca di Michelangelo (Caprese, 6 marzo 1475 – Roma, 18 febbraio 1564), tra la seconda metà del Quattrocento e la seconda metà del Cinquecento.

Del cast fanno parte Enrico lo Verso (Palermo, 18 gennaio 1964, di cui ricordiamo la partecipazione a grandi film, come La scorta, regia di Ricky Tognazzi, 1993; Hannibal, di Ridley Scott, 2000; Che Guevara, di Josh Evans, 2005; Milano palermo-il ritorno, di Claudio Fragasso, 2007; Baaria, di Giuseppe Tornatore, 2009; Mosè, di Roger Young, 1995; i Miserabili, di Josèe Dayan, 2000.) ed il pluripremiato Ivano Marescotti (Villanova di Bagnacavallo, 4 febbraio 1946, che ha partecipato a film come  Johnny Stecchino, di Roberto Benigni, 1991; Il mostro, di Roberto Benigni, 1995, Pasolini, un delitto italiano, di Marco Tullio Giordana, 1995; Jack Frusciante è uscito dal gruppo, di Enza Negroni, 1996; Hannibal, regia di Ridley Scott, 2001; King Arthur, di Antoine Fuqua, 2004; Lezioni di cioccolato, regia di Claudio Cupellini, 2007; Il giovane Mussolini,  di Gianluigi Calderone, serie TV del 1992 e collaborazioni in fiction come Che Dio ci aiuti, Un medico in famiglia e Don Matteo.) La regia, invece, è di Emanuele Imbucci..

Se di Michelangelo conosciamo le opere, una fra tutte la famosa Pietà (scultura in marmo bianco di Carrara, databile tra il 1497 ed il 1499, sita nella Basilica di S. Pietro in Vaticano, Città del Vaticano), poco sappiamo, invece, dell’uomo, che si nasconde dietro l’artista e questo docufilm ci permette proprio di comprendere le passioni, le fragilità e la caparbietà di Michelangelo, facendoci scoprire, se posso osare dirlo, la sua immortalità, che gli ha permesso di giungere fino ai nostri giorni.

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