Migrante sparato a Gricignano, in arrivo le accuse per Della Gatta e Bobb

Stanno per concludersi le indagini preliminari sul caso di Alagiee Bobb, il 19enne del Gambia che nel novembre scorso fu ferito gravemente da un colpo di pistola sparato dall’imprenditore Carmine Della Gatta, uno dei gestori del centro d’accoglienza “La Vela” di Gricignano d’Aversa, dove il giovane migrante era ospitato.

Stando a quanto riporta Repubblica infatti nei prossimi giorni l’aggressore, attualmente ai domiciliari dopo aver trascorso un breve periodo in carcere, riceverà dalla Procura di Napoli Nord l’avviso di conclusione delle indagini: l’accusa per lui dovrebbe essere salvo sorprese quella di tentato omicidio, mentre il giovane migrante dovrebbe essere incriminato per incendio doloso.

Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti infatti il giovane africano appiccò il fuoco nella stanza in cui era ospitato: ne nacque una colluttazione in seguito alla quale Della Gatta sparò un colpo di pistola in bocca a Bobb, che venne soccorso in condizioni disperate alcuni minuti dopo. L’imprenditore sostiene di aver fatto fuoco dopo che l’africano lo colpì al volto con una pietra, ma la versione della vittima, difesa dall’avvocato Hillary Sedu, è diversa.

Dopo il tragico episodio il centro d’accoglienza del casertano venne chiuso dalla prefettura di Caserta. Alagiee Bobb fu trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove subì un delicato intervento chirurgico e rimase ricoverato per circa un mese. Il ragazzo, protagonista anche di un servizio di Giulio Golia andato in onda nel programma tv “Le Iene” e che attualmente vive in un centro Sprar a Caserta, oggi riesce a parlare ma come “ricordo” di quel terribile episodio conserva ancora, 5 mesi dopo, un proiettile posizionato a pochi centimetri dalla colonna vertebrale.