I Migranti di Caserta sul palco del concerto di Mannarino a Roma

“Apriti Mare e Lasciali Passare!” È questo il messaggio forte e inequivocabile che ieri il Movimento dei Migranti e Rifugiati di Caserta ha lanciato dal palco del Rock in Rome, durante lo spettacolo “Apriti Cielo- Il Gran Finale” di Mannarino. Un’amicizia tra il cantautore romano e i migranti di Caserta nata lo scorso settembre durante un concerto a Casertavecchia, quando Mannarino salutò la comunità africana lanciando un primo appello di solidarietà.

Sul palco dell’Ippodromo delle Capannelle, al termine della canzone “Apriti Cielo”, 50 migranti del Centro Sociale Ex Canapificio e del progetto di accoglienza Sprar di Caserta, sono saliti per salutare la folla e srotolare un lungo striscione che riporta proprio la frase della canzone che Mannarino ha dedicato a chi scappa da guerra e povertà: “Apriti Mare e Lasciali Passare!”

Mannarino

La folla dei 10.000 partecipanti al concerto, per lunghi minuti ha applaudito e salutato la comunità africana ed asiatica presente sul palco. Con grande emozione oggi il Movimento dei Migranti e Rifugiati di Caserta ringrazia tutto lo staff del cantautore romano che in maniera autentica e forte ha voluto esprimere vicinanza e supporto e che durante l’esibizione di “Apriti Cielo” ha proiettato i numeri drammatici dello sfruttamento del continente africano da parte delle multinazionali.

Caserta è da 20 anni punto di riferimento per chi scappa da guerra e miseria, e in Italia cerca di rifarsi una vita dignitosa lottando per l’emersione dall’irregolarità e contro sfruttamento, povertà e razzismo. Una lotta che non si ferma ai migranti ma coinvolge e unisce anche italiani che vivono in condizioni di indigenza. Da Caserta, parte un nuovo modello sociale, che include autoctoni e immigrati, uniti per migliorare le proprie condizioni.

I migranti sul palco del Rock in Rome sono rifugiati e richiedenti asilo accolti nel progetto Sprar di Caserta, di cui il Comune è Ente Capofila, che da anni continuano a dare un impulso forte e vivo ad attività sociali importanti per i bambini come il Piedibus e il Doposcuola Popolare, per la città con la rigenerazione urbana dei beni comuni e per il sostegno alle famiglie a basso reddito.

Nessuna contrapposizione tra chi scappa dalla miseria e affronta il mare, e chi vive in povertà: divisi siamo niente, uniti siamo tutto! È questo il messaggio che all’indomani del concerto di Mannarino, i migranti e rifugiati di Caserta lanciano all’intero Paese.