Campania Zona Rossa da lunedì 8 marzo, cosa è permesso fare e cosa no

Come anticipato anche dalla consueta diretta Facebook del venerdì del Governatore Vincenzo De Luca, la Campania è stata declassata a zona rossa. Il Ministro della Sanità Roberto Speranza ha firmato il provvedimento con le ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì prossimo 8 Marzo.

Con la nostra regione passano in zona rossa anche la Basilicata e il Molise, in area arancione invece Friuli Venezia Giulia e Veneto mentre la Lombardia passa all’arancione scuro.

L’Emilia-Romagna pure resta in arancione, anche se per Bologna e Modena è già stata istituita la zona rossa, mentre Rimini, Ravenna, Cesena e Reggio Emilia sono in ‘arancione scuro’. Altra fascia arancione per l’Umbria mentre la Liguria resta gialla, unica nel Nord Italia di questo colore.

Riassumendo:

Zona rossa: Campania, Basilicata e Molise.
Zona arancione: Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Piemonte, Umbria, Toscana e le province autonome di Bolzano e Trento.
Zona gialla: Liguria, Lazio, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta.
Zona bianca: Sardegna.

Zona rossa: cosa si può fare e cosa no con il nuovo DPCM

1. E’ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonche’ all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita’ ovvero per motivi di salute. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

2. Consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa e’ consentita.

3. Il transito sui territori in zona rossa e’ consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti ai sensi del presente decreto.

4. Tutte le attivita’ sportive anche se svolte nei centri all’aperto, sono sospese. Sono sospesi anche gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.

5. E’ consentito svolgere individualmente attivita’ motoria in prossimita’ della propria abitazione purche’ comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di mascherine. E’ altresi’ consentito lo svolgimento di attivita’ sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

6. Sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

7. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto.

8. Sono sospese le attivita’ dei servizi educativi dell’infanzia e le attivita’ scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalita’ a distanza. Resta salva la possibilita’ di svolgere attivita’ in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilita’ e con bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

9. E’ sospesa la frequenza delle attivita’ formative e curriculari delle universita’ e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attivita’ a distanza.

10. Sono sospese le attivita’ commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attivita’ di vendita di generi alimentari e di prima necessita’ sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purche’ sia consentito l’accesso alle sole predette attivita’ e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi.

11. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attivita’ svolta, i mercati, salvo le attivita’ dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

12. Sono sospese le attivita’ dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati.

13. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attivita’ di confezionamento che di trasporto, nonche’ fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attivita’ prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 l’asporto e’ consentito esclusivamente fino alle ore 18,00.

14. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

15. I datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attivita’ che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell’emergenza. Il personale non in presenza presta la propria attivita’ lavorativa in modalita’ agile.

16.Sono vietati gli spostamenti per Stati e territori nonche’ l’ingresso e il transito nel territorio nazionale alle persone che hanno transitato o soggiornato negli Stati e territori diversi dal proprio.

17. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestivita’ all’Autorita’ sanitaria e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorita’ sanitaria, ad isolamento.