Miti del teatro, Bertold Brecht: drammaturgo, poeta, regista teatrale e saggista tedesco

Scena d'insieme nello spettacolo L'Opera da Tre Soldi con Tino Carraro al centro
Scena d'insieme nello spettacolo "L'Opera da Tre Soldi" con Tino Carraro al centro

Al Piccolo Teatro di Milano, il 10 febbraio 1956, la Compagnia stabile dello stesso teatro, ha rappresentato L’opera da tre soldi, di Bertold Brecht. Traduzione di Ettore Gaipa, Gino Negri e Giorgio Strehler. Regia di Giorgio Strehler. Gli interpreti principali furono: Tino Carraro, Mario Carotenuto, Giusy Raspani Dandolo, Marina Bonfigli, Checco Rissone e Ottavio Fanfani. Scene di Teo Otto.

Sul teatro di Brecht vi è forse, nel pubblico italiano, una preconcetta impreparazione, perché a mio parere non bastano le letture delle pregiatissime edizioni delle sue opere, per comprendere la grandiosità di tale autore; non sono sufficienti i canoni estetici, da cui queste edizioni sono accompagnate, non servono le esplicazioni registiche offerte.

All’epoca di questa messa in scena in America avveniva un’evoluzione spettacolare. Invece in Italia ci si trastullava su un presunto teatro di carattere, di costume, si lavorava a fare gli epigoni di Ibsen e di Cechov, nel migliore dei casi.

Per spiegare compiutamente la personalità di Brecht, bisogna tracciarla come quella di un uomo maturatosi in una rivoluzione sociale e che, sulla scia dell’espressionismo tedesco apriva una propria esperienza teatrale, fatta di lavoro febbrile, di polemica, di sfida. Brecht è un Autore che abbandona la verisimiglianza di conio borghese e assume il tratto dell’ironia, fa opera di scavo nell’umanità, ricrea dei modi spettacolari. Sarebbe difficile, d’altra parte, spiegare Brecht solo attraverso la lettura delle sue opere, tenendo in conto quell’estetica che egli stesso porge.

Strehler, mise in piedi uno spettacolo di sorprendente elaborazione, e lui stesso per primo (se fosse ancora vivo) riconoscerebbe che la mia obiezione ha una dialettica che concorda con i modi di “fare teatro” brechtiano, con attori che si avvicendano in parti cantate con le musiche di Kurt Weill.

(*) Direttore Artistico del Piccolo Teatro Cts di Caserta