“Miti e riti tra cielo e terra”di Gerardo Del Prete al Museo della Civiltà Contadina di San Nicola la Strada

Miti e riti tra cielo e terra di Gerardo Del Prete
GIORDANI
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Un percorso di oltre 40 anni, vissuto con l’insopprimibile necessità di esprimersi attraverso la forma, la luce, la materia e soprattutto impastando e mescolando il colore che nelle sue opere diventa forma-luce-materia.

Questo e tanto altro è nel fantasmagorico mondo artistico del sannicolese d’adozione Gerardo Del Prete nella sua mostra personale “Miti e riti tra cielo e terra” che sarà inaugurata al Museo della Civiltà Contadina di San Nicola la Strada sabato 11 dicembre 2021 alle ore 19:45.

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L’inaugurazione inizierà al termine deil concerto “Salotto chitarristico a Milano e Napoli tra stile classico e romanticismo“. Entrambi gli eventi sono parte della rassegna “Natale sannicolese” promossa dal Comune di San Nicola la Strada.

Ingresso gratuito | Registrazione e certificazione COVID obbligatorie

 Dalle 20 si terrà anche una visita guidata alla collezione museale.

La mostra sarà visitabile fino al 10 gennaio 2022, da LU a VEN, ore 9-13.

L’evento è realizzato col patrocinio di Città di San Nicola la Strada, in collaborazione con Museo Michelangelo Caserta e Sistema Museale Terra di Lavoro.

Gerardo Del Prete

Gerardo Del Prete (Benevento, 1946) è artista e attivista culturale, che ha attraversato e condiviso le strade della sperimentazione artistica casertana dalla metà degli anni 1970. Sue opere sono esposte a Caserta (Museo Arte Contemporanea Caserta, Biblioteca Comunale Ruggiero), Baselice (municipio), Napoli (Regione Campania, Centro Direzionale). Ha realizzato personali e collettive in Italia, in Belgio, Svizzera, Brasile. Incontrare l’arte di Del Prete significa lasciarsi immergere e travolgere dalla totalità della sua passione per ogni forma di azione creativa. Del Prete è vorace, profondo e attento lettore, è amante della parola: egli accoglie, rielabora, dà concretezza alle sue tante suggestioni letterarie, poetica, filosofiche. Raccoglie anche le evocazioni sonore della musica che egli ama e le traduce in segno e materia. Quella materia che egli usa per contaminare la tela, deflagrandola al di fuori della rigida bidimensionalità, a volte con inclusioni “di riciclo”, a volte con grumi spessi di colore impastato.

Le opere esposte seguono questo filo centrando la narrazione intorno ai miti classici e al rapporto cielo / Terra di ognuno di noi, dell’Uomo. E la terra è anche quella terra profonda, sudata di fatica umana, che Del Prete ha raccontato / illustrato più volte nelle sue opere per esempio nel ciclo dedicato alla canapa. Canapa di cui il Museo della civiltà contadina di San Nicola la Strada raccoglie e comunica la oramai perduta memoria.