Mix di vaccini, un caos. Il Presidente De Luca: “La Campania non farà seconde dosi di vaccini diversi”

Dopo la morte della ragazza di Sestri Levante vaccinata con AstraZeneca ed il rafforzamento delle raccomandazioni del Cts sulla somministrazione di AstraZeneca per gli under 60, e con il suggerimento di utilizzare come seconda dose di Pfizer o Moderna, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca non ci sta e in una intervista questa mattina chiarisce tutte le motivazioni della decisione presa a livello di Unità di Crisi.

Di seguito l’estratto del suo intervento.

“Abbiamo sospeso la somministrazione di vaccini eterologhi, cioè abbiamo deciso di non fare la seconda dose con vaccini Pfizer a chi ha fatto come prima dose Astrazeneca o meglio, a chi ha fatto Astrazeneca sopra i 60 anni non c’è problema, faremo il richiamo con Astrazeneca, ma sotto i 60 anni avremo una linea di maggiore prudenza, perché la somministrazione di vaccini diversi non ha avuto sul piano internazionale una sperimentazione ampia.

Ieri sera abbiamo mandato una nota tecnica dell’Unità di Crisi al Ministero della Salute per chiedere chiarimenti motivati, in quanto a giudizio dei nostri virologi la platea di cittadini che hanno in Europa sperimentato una doppia somministrazione, cioè la somministrazione di vaccini diversi, non è molto ampia:

La sperimentazione è stata fatta in Spagna su una platea di 600 cittadini e in Gran Bretagna e non abbiamo pareri univoci da parte dei virologi e dei medici, dunque abbiamo chiesto un chiarimento al Ministero e ma nel frattempo abbiamo deciso di non somministrare vaccini di tipo diverso.

Ora parliamoci chiaro, se fossimo nel pieno dell’emergenza e fossimo a un anno e mezzo fa probabilmente avremmo dovuto andare avanti comunque ma oggi tenendo conto del fatto che più della metà dei nostri concittadini ha già avuto la prima dose possiamo anche essere maggiormente attenti e cauti”.

“C’è troppa confusione – insiste De Luca – Non ci devono essere doppie voci o doppie valutazioni, questo punto deve essere chiarito in maniera definitiva. Il Commissario, e non faccio nomi, parlo della figura in generale, del metodo organizzativo, il commissario deve solo prendere i vaccini a Pratica di Mare e distribuirli, sperabilmente in maniera corretta, basta.

Per quanto riguarda le valutazioni medico scientifiche devono essere ricondotte nella piena ed esclusiva competenza del Ministero della Salute, non devono parlare a mio parere neanche esponenti del Comitato Tecnico Scientifico o dell’istituto Superiore della Sanità, deve parlare una sola voce di un dirigente del Ministero, poi spetta al Ministero fare le consultazioni con l’AIFA, eccetera, così credo che andremo avanti in maniera più tranquilla.

Ho chiesto anche al ministero della Salute di eliminare da oggi in poi espressioni che nel campo sanitario non hanno alcun senso: è raccomandato, è consigliato, si suggerisce, nel campo medico una cosa o è autorizzata o è proibita. Se no si determineranno sempre equivoci nella gestione del vaccino”.