Mondo Camerette One Team Basket Caserta, si accendono le luci del campionato. Chi è Jordan Rogers

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Dopo l’esordio vincente in Coppa cominciamo a conoscere meglio quelli che saranno i protagonisti del prossimo assalto alla serie C-Gold coi colori della Mondo Camerette One Team Basket Caserta. Oggi scambiamo qualche parola con Jordan Rogers

Jordan, quali sono le tue prime sensazioni in questi giorni iniziali di questa nuova avventura?

Mi sto trovando benissimo nel team, coi miei nuovi compagni. Per quanto riguarda l’ambiente, qui in Italia le persone sono molto gentili e disponibili, come in Spagna, dove ho giocato nelle ultime due stagioni. Per farti capire, l’altra sera, uscendo dopo cena da un ristorante di Caserta, si era messo a piovere e non potevo uscire. Le persone che erano lì se ne sono accorte e immediatamente mi hanno dato un ombrello per poter far ritorno a casa. Sono piccoli dettagli che però ti fanno capire la bontà delle persone qui a Caserta.

In estate ti abbiamo visto su Instagram mentre ti allenavi, da solo, in un palazzetto chiuso. Davvero hai trascorso tutta l’estate barricato in un palazzo dello sport semi deserto ad allenarti 24 ore su 24?

Si! (risata). Scherzi a parte, ho trascorso l’estate in California del sud. Effettivamente mi sono allenato tutti i giorni per essere pronto al via di questa nuova avventura.

Dopo il college negli Stati Uniti, avevi due possibili scelte di fronte a te: continuare la carriera negli USA oppure scegliere l’Europa. Come mai hai deciso di cominciare dalla Spagna?

Negli Stati Uniti, dopo il college hai solo due possibilità: la G-League oppure l’NBA. Avendo il doppio passaporto (americano e spagnolo) la mia ambizione è anche quella di giocare nell’ACB spagnola, un campionato di grande livello, come il massimo campionato italiano. Già dal college mi ero concentrato sull’intraprendere la strada europea. Due anni in Spagna e poi, eccomi qua a misurare le mie capacità in Italia.

A proposito, come va con la lingua italiana?

Voglio imparare al più presto l’italiano: è molto simile allo spagnolo. In 2-3 mesi imparerò, anche perché di indole sono molto curioso e cerco di apprendere presto le cose che mi interessano.

Parliamo di Basket. Che tipo di gioco preferisci: veloce o ragionato?

Giocare in modo veloce mi piace e ti garantisco che al college si giocava in modo ultra-veloce. In partita, ovviamente, bisogna alternare entrambe le tipologie di gioco, a seconda del momento. Certamente è anche soddisfacente applicare uno schema fatto alla perfezione e prendersi un tiro ragionato con due piedi a terra. Per giocare a pallacanestro ci vuole il cervello.

Che importanza dai alla preparazione fisica?

In una stagione così lunga è importante preparare il fisico al meglio. Oltretutto, avere il controllo completo del tuo corpo è la maniera migliore per esprimere al top le tue qualità tecniche. Mi piace giocare forte dal punto di vista fisico, a contatto con gli avversari. Per questo la preparazione fisica deve essere ineccepibile.

Vuoi dire qualcosa ai tifosi?

Semplicemente che sono felice di giocare in questa squadra. Il nostro obiettivo è vincere partita dopo partita e festeggiare coi nostri tifosi qualcosa d’importante.