“Il mondo di Materparade”, la favola del mito donato a Dacia Maraini e Maurizio De Giovanni

Il mondo di Materparade

Radicate nel passato, proiettate nel futuro. Sono queste le Matres Matutae nel progetto creativo Mater Parade di Roberto Branco, architetto e artista capuano che da qualche anno ha dato nuova vita alle antiche sculture in tufo dedicate alla Dea dell’Aurora raccolte nel Museo Campano di Capua, complesso unico nel suo genere e raro documento di scultura pre-imperiale.

mater matuta oggiTestimonianza del culto con il quale gli antichi campani onoravano il mistero della vita e l’evento della nascita come “cosa sacra” insieme a tutto ciò che di vitale esce dal seno della natura, le Matres  sintetizzano in sé il radicamento alla “Madre Terra” e la poetica spiritualità della maternità.

E sono loro, le Matres, le donne protagoniste del lavoro di Roberto Branco che, dalla città della lingua italiana e del Placito Capuano datato 960 d.C., arrivano in tutto il mondo vestite di colori e storie da raccontare.

Consegnate in omaggio ai personaggi che nel mondo della cultura e dei linguaggi si sono distinti e che da Capua hanno meritato il premio il “Placito Capuano” nell’ambito del “Capua il Luogo della lingua festival” di Giuseppe Bellone, oggi le Mater Parade di Roberto Branco campeggiano negli ambienti privati di artisti, scrittori, e registi che attraverso i drappeggi e i colori delle piccole sculture si raccontano. Da Dacia Maraini a Matteo Garrone, da Saverio Costanzo a Lorenzo Marone, da Marco D’Amore a Roberto Vecchioni, a ciascuno la sua personalissima Mater Parade.

Tra questi oggi merita la ribalta la Mater Parade consegnata a Maurizio De Giovanni, amico storico di Capua e vincitore nel 2017 del premio “Placito Capuano” nell’ambito del “Capua il Luogo della lingua festival” di Giuseppe Bellone.

Una Mater Parade che Roberto Branco vestì di immagini in bianco e nero del Commissario Ricciardi, lo stesso che oggi interpretato da Lino Guanciale nella fiction di punta di Rai Uno, fa incetta di ascolti e consensi bissando i consensi già meritati dai romanzi.

E non è un caso che anche alla fiction diretta dal regista Alessandro D’Alatri e ambientata nella Napoli degli Anni ’30, la città di Capua abbia regalato le suggestioni delle sue strade e dei suoi palazzi antichi per scorci da vera e navigata protagonista.

Roberto Branco
Roberto Branco

Nel frattempo anche le Mater Parade intraprendono nuovi percorsi per raccontarsi, e dopo statue, foulards, ciondoli, e segnalibri, arriva il libro “Il mondo di Materparade“, storia e illustrazioni di Roberto Branco nella città dalle infinite e millenarie storie.

E così una “mater” di pietra alla ricerca della felicità vivrà il suo giorno più bello: il suo corpo, per magia, si scalderà di mille colori riportando in vita lei e le sue sorelle. E viaggeranno ancora una volta nel mondo per testimoniare con il colore la voglia di felicità.