Mondragone, al via i tamponi per i cittadini. In arrivo i militari dell’esercito

Non è facile al momento descrivere con poche parole la situazione creatasi a Mondragone, come è ormai noto, zona rossa da circa tre giorni, dopo la scoperta di un focolaio nella zona dei Palazzi ex Cirio dove alloggiano i lavoratori bulgari con le loro famiglie.

Ieri la città di Mondragone è stata protagonista della cronaca purtroppo a tutto tondo per gli scontri avvenuti tra i cittadini bulgari che chiedevano con forza di uscire dalla zona rossa e i cittadini di Mondragone che invece gridavano al rispetto delle prescrizioni.

Dalle parole ai fatti è stato un attimo, ci sono stati scontri violenti che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e nel corso di questi, uno dei poliziotti è rimasto ferito, colpito da una sedia di legno lanciata dai balconi dagli stranieri in rivolta.

Stamattina gli ultimi bollettini ci dicono che il cittadino straniero responsabile di questa azione è stato intercettato e portato in questura, e Roberto, il poliziotto colpito pare stare già meglio.

Il poliziotto ferito

Intanto stanno già giungendo gli uomini dell’esercito mobilitati dalla Regione per il controllo del territorio, mentre fa discutere la dichiarazione del presidente De Luca: “Appena i positivi arriveranno a 100 verrà chiusa tutta la città di Mondragone“.

Dopo il colloquio con il ministro Lamorgese di ieri mattina, il Governatore è stato a Mondragone dove ha incontrato i responsabili dell’ordine pubblico per fare il punto e organizzare controlli rigorosi che  potranno contare sull’arrivo di un contingente di militari e sul potenziamento dei servizi disposti da Prefettura e Questura.

Nel vertice sono state affrontate le questioni dell’ordine pubblico e sul piano sanitario; con Asl e Istituto Zooprofilattico,  già da  questa mattina nell’area contigua alla zona rossa dei cinque palazzi ex Cirio, ci sono i camper che consentiranno ai cittadini di Mondragone di sottoporsi a tampone su base volontaria.

I dati raccolti dallo screening saranno utili per ogni eventuale ulteriore decisione dell’Unità di Crisi della Regione.

Al momento resta l’obbligo di quarantena – afferma De Luca –  per tutti quanti vivono nei palazzo ex Cirio. E per questo è indispensabile che venga rigorosamente rispettata l’ordinanza, con il contributo determinante delle forze dell’ordine cui si aggiungeranno anche i militari.

Ovviamente al di là di ogni altra considerazione, come ormai ripetiamo dall’inizio del mese di giugno, ora più di prima è fondamentale il senso di responsabilità di ciascun cittadino.
Risolveremo anche questa emergenza“.

Al momento due unità mobili dell’Asl Caserta sono sul territorio di Mondragone per effettuare tamponi oro-faringeo alla cittadinanza, ribadiamo, su base volontaria.
Le postazioni sono collocate in piazza Falcone e in via Vecchia Starza (località Crocelle).