Monitoraggio di Legambiente, il Fiume Volturno in “forte sofferenza”, flashmob con striscione che vergogna!!

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Al via la Goletta dei Fiumi della Campania
Tre punti campionati su quattro hanno totalizzato punteggi che gli assegnano uno stato di qualità tra “Cattivo” e “Scarso”

Il fiume Volturno, tra i più lunghi del Sud Italia, risulta essere in “forte sofferenza” con tre punti campionati su quattro, che hanno totalizzato punteggi che gli assegnano uno stato di qualità tra “Cattivo e “Scarso” .

Questa la fotografia delle indagini condotte da Goletta dei fiumi della Campania promossa da Legambiente nell’ambito del Progetto “Giovani per il clima” finanziato dalla Regione Campania. La Goletta dei Fiumi insieme alle storiche campagne di Legambiente come Goletta Verde, Spiagge e Fondali Puliti rappresenta un ulteriore pratica di esperienze di monitoraggio scientifico e considerate da più fonti istituzionali internazionali come una delle esperienze più avanzate al mondo della citizen science.

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Il monitoraggio svolto da Legambiente, non vuole assolutamente sostituirsi o compararsi con quello realizzato dall’Arpac, soggetto pubblico deputato a valutare la qualità ambientale dei fiumi secondo le articolate modalità definite dalle vigenti disposizioni di legge. La Goletta dei fiumi ha indagato il fiume Volturno dove sono stati effettuati quattro campionamenti per un monitoraggio realizzato in collaborazione con l’Università degli Studidi Salerno (Analisi effettuate presso il Ce.S.M.A. dell’Università degli Studi di Napoli Federico II) e i circoli del territorio, coinvolti nelle attività di prelievo campioni di acqua e analisi.

Il monitoraggio ha riguardato 4 prelievi di acqua lungo l’intero bacino del Fiume Volturno, utilizzando il LIMeco, un indice sintetico introdotto dal D.M. 260/2010 per la determinazione dello stato ecologico dei corsi d’acqua.

Dei quattro punti indagati due hanno totalizzato punteggi che gli assegnano uno stato di qualità “Scarso” (i punti campionati di Castelvolturno e Grazzanise) uno cattivo ( campionamento di Capua) mentre solo il prelievo di Cancello Arnone è risultato sufficiente.

I risultati del monitoraggio – commenta Sergio Bravi del Circolo Legambiente Giugliano “Arianova” – ci dimostrano ancora una volta l’importanza e l’urgenza di tenere alta l’attenzione anche sui fiumi e sui corsi d’acqua e di quanto sia necessario investire strategicamente per cambiare registro.

Sono necessari gli interventi volti al miglioramento delle reti fognarie, dove occorre prima di tutto completare il sistema di raccolta degli scarichi, eliminare quelli inquinanti e a ridurre i prelievi, una misura necessaria per far fronte ai cambiamenti climatici, implementare la rete dei controlli ambientali e ricorrere a misure come la riqualificazione dei corsi d’acqua e il miglioramento del servizio di depurazione.

Bisogna farlo con metodi di condivisione e luoghi di consultazione con il pubblico adeguati, utilizzando gli strumenti dei Contratti di Fiume, coinvolgendo settori pubblici e privati, istituzioni, associazioni, cittadini, tecnici ed esperti per individuare le criticità e le politiche da mettere in campo. “