Da Montesano a Piccolo la Caserta che scrive al Museo campano per Capua il Luogo della Lingua festival

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C’è una Caserta che scrive e che porta alto il nome della nostra terra. Sono tanti, sono a varie latitudini e sono tutti scrittori amici di Capua il Luogo della Lingua festival.

Sabato 27 maggio il festival più longevo della provincia di Caserta, prova a metterne insieme alcuni e lo fa al Museo Campano il più significativo e rappresentativo bene culturale di Terra di Lavoro, uno scrigno che raccoglie in sé tutto il DNA artistico, storico e antropologico del nostro territorio che, in quella giornata, oltre che a ospitare e rappresentare Capua, il Luogo della Lingua, riecheggerà come non mai, della Lingua del Luogo.

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Al Museo Campano Provinciale, infatti, si alzerà il sipario sulla penultima giornata del festival promosso dall’associazione Architempo e che da 18 anni, con la direzione artistica di Giuseppe Bellone, celebra la scrittura in maniera contemporanea nei luoghi più suggestivi di Capua, città del Placito capuano, primo documento scritto in volgare nel 960 d.C.

Una giornata che alle 10.30, dopo una lectio agli studenti del LICEO Salvatore PIZZI, partner del festival, vedrà consegnare il Premio Placito capuano allo scrittore Giuseppe Montesano autore del libro TRE MODI PER NON MORIRE Baudelaire. Dante. I greci (Bompiani).

Il Premio, istituito nel 2014 per il decennale del festival, ogni anno viene assegnato a personalità del mondo culturale che attraverso il loro lavoro e con vari linguaggi e declinazioni, diano un contributo importante alla diffusione della lettura in Italia.

E a Giuseppe Montesano, autore tra le altre, dell’opera mondo “Lettori selvaggi”, andrà il premio 2023, assegnato negli anni scorsi alla scrittrice Dacia Maraini, al regista Matteo Garrone, all’attore e scrittore Marco D’Amore, agli scrittori Maurizio de Giovanni e Lorenzo Marone, al regista Saverio Costanzo, al cantautore, poeta e scrittore Roberto Vecchioni e al linguista Domenico Proietti.

Saranno ospiti con i loro libri Sara De Simone, Olga Campofreda, Elisa Ruotolo, Carmen Verde (on line), Antonio Pascale, Francesco De Core, Filippo Gravino, Francesco Piccolo.

Il programma

 Dalle 17.00

Con Sara De Simone che ha tradotto con Nadia Fusini il carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West (Scrivi sempre a mezzanotte, Donzelli 2019) parleremo del libro “Nessuna come lei. Katherine Mansfield e Virginia Woolf.  Storia di un’amicizia” (Neri Pozza) attraverso questo libro, arricchito di numerosi materiali inediti in Italia, indagheremo sulla storia di quel nucleo misterioso e intenso al cuore dell’amicizia tra queste due grandi scrittrici, in compagnia di Olga Campofreda.

Alle 18.00

Da Londra, infatti,  torna per Capua il Luogo della Lingua festival la scrittrice casertana Olga Campofreda che a Londra insegna traduzione, lingua e cultura italiana, autrice di “Ragazze perbene” (NN editore) che con Titti Pentangelo presenterà il libro che ripercorre l’educazione sentimentale delle bambine cresciute  in una realtà che non sembra lasciare spazio al desiderio, alla passione e alla vera libertà, la nostra provincia.

Alle 19.00

Un “grande esordio” quello di Carmen Verde, finalista al premio Strega con “Una minima infelicità” (Neri Pozza), (collegata on line) insieme a una storia di una grande amicizia raccontata da Elisa Ruotolo autrice del libro  “Il lungo inverno di Ugo Singer” (Bompiani) finalista al premio letterario Internazionale Orbetello Book Prize 2023,  un inno all’essere in due, al completarsi e sostenersi a vicenda di due vite. Un completarsi e sostenersi che non si realizza nell’amore, ma in una profonda tenerezza. Ne parleremo con Marilena Lucente e Ottavio Mirra.

 Alle 20.00

Nel 400° anniversario della nascita di Blaise Pascal faremo un’indagine sul pessimismo con “L’altra scommessa” (Marsilio) di Antonio Pascale, in compagnia di Francesco De Core direttore del il Mattino, il più importante quotidiano del Sud.

Alle 21.00

Parleremo ancora di cinema, nell’anno di Fellini e Visconti,  con lo scrittore Premio Strega e sceneggiatore Francesco Piccolo autore per Einaudi de “La bella confusione” in compagnia dello sceneggiatore Filippo Gravino

Dalle 22.00

Tra le proposte di questa edizione, la poesia detta ad alta voce, con la formula del Poetry Slam. Si terrà infatti nel festival la finale del torneo di Poetry Slam “La grande Bellezza”, ideato da Maria Pia Dell’Omo poeta performer e referente per la città di Caserta e sua provincia per Caspar Campania Slam Poetry, con lo scopo di avvicinare tramite la poesia le persone al patrimonio artistico-culturale della provincia di Caserta. Sul palco del festival i sei finalisti del torneo si sfideranno a colpi di versi, per tentare l’agognata vittoria che conferirà di diritto l’accesso al Campionato regionale della Campania organizzato da Caspar. Caspar Campania Slam Poetry è un collettivo artistico che opera in tutta la regione di cui fanno parte Stella Iasiello (Avellino), Livia Messina (Caserta), Manuela Forgione e Alfredo Martinelli (Benevento), Andrea Doro (Salerno), Marco Sica e Andrea Gaio (Napoli).