Morì dopo l’aborto, sei anni dopo arrivano le condanne per quattro medici

Caserta, Marcianise – A sei anni di distanza dalla morte di Maria Ammirati arrivano le prime condanne per i responsabili, ritenuti colpevoli dell’aggravarsi delle condizioni della donna, allora 36enne, e del suo decesso in seguito all’aborto. Un caso di malasanità che ha scosso il casertano e che ha distrutto la famiglia della vittima: dal 2012 ad oggi la madre di Maria non si è mai arresa e ha continuato a combattere per la figlia, anche facendo affiggere a Caserta e dintorni dei manifesti nei quali si chiedeva giustizia per la donna.

Ieri il Gup del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Orazio Rossi ha condannato a 4 anni i medici Maria Tamburro, Maria Golino e Luigi Vitale e a 3 anni il ginecologo personale di Maria Ammirati, il dottor Nicola Pagano. Assolti invece altri tre medici.

Maria morì nel giugno del 2012 dopo le complicazioni legate ad un intervento di amniocentesi: la sua fu una vera e propria odissea tra gli ospedali di Marcianise e Caserta. Le fu diagnosticata una colica renale e poi ebbe un consulto inutile con il suo ginecologo: solo successivamente ci si rese conto della perdita di liquido amniotico e della morte del feto di 14 settimane, elementi ai quali erano legati i forti dolori addominali accusati dalla donna. Gli errori dei medici provocarono un’infezione alla donna e una serie di ulteriori problemi che ne causarono l’assurda morte.