Mostre d’arte contemporanea a Caserta, Marcianise e Santa Maria Capua Vetere

Sta per concludersi la mostra di Vincenzo Rusciano, docente presso l’Accademia di Belle Arti, Skyline, che si tiene a Caserta, nella piazza Matteotti, presso la Galleria Nicola Pedana. Le sculture, che l’artista ha nominato “Graphite” sono un connubio tra la scultura classica ed arte moderna che sfocia in una incompiutezza ed incompletezza voluto dal Rusciano, ad indicare proprio l’evolversi del tempo sull’arte. Il catalogo dell’esibizione è curato dal collezionista Massimo Lauro, famoso per le sue collezioni di Arte Concettuale ed altri movimenti artistici. Le opere sono presenti in diversi musei di Arte Contemporanea italiani ed estera, come al Museo d’arte contemporanea Donnaregina di Napoli e alla Collezione Ernst-Hilger di Vienna. Ha partecipato a diverse rassegne artistiche, in Campania, in Emilia Romagna ed in altre regioni, tra cui ricordiamo Nero Moto Perpetuo, Deadline e Neverland. Le collettive, in cui è stato presente, sono molte, come quella di Incontri a Teano, Senza Frontiere a Roccaverano ed altre.

Nicola Pedana, figlio di Vittorio Pedana, famoso gallerista, ha inaugurato la sede nel 2010. La Galleria Nicola Pedana ospita i lavori artistici di Accardi, Paolo Bini, Roberto Cuoghi, Gianni Dessì, Anna Gallo, Marco Gastini, Vittorio Messina, Aldo Modino, Matteo Montano, Giulio Paolini, Paolo Pinelli, Vincenzo Rusciano, Shozo Shimamoto, Ivano Troisi, il compianto  Tino Stefanoni e Viviana Valla. Ha ospitato le personali di Matteo Montani Unfolding, di Vincenzo Frattini con Viviana Valla, di Maurizio Savini, di Donald Baechler.

A Marcianise, invece, all’interno di Spazio Corrosivo, in via Giulio Foglia, è possibile visitare la mostra di quadri prodotti dall’artista scafatese Francesco Cocco. Incammini, questo è il titolo, inaugurata l’11 gennaio e con la chiusura il 2 febbraio, patrocinata dal Madre di Napoli. L’artista, nei suoi lavori, apparentemente semplici, condensa significati privati del suo pensiero di vita. Ha tenuto mostre in tutta Italia, specialmente nel napoletano, come a Napoli, Sorrento, Somma Vesuviana ma anche a Venezia. Il centro non ha solo ospitato kermesse artistiche, tra cui ricordiamo i-logica di Loredana Antonelli, Partiture Spaziali di Lino Strangis, Luciferi di Pierluca Cetera,  ma anche fotografiche, come Bianco e Nero di artisti vari, nonché letterarie, come Letture sull’amaca e Letture intorno al braciere.

A Santa Maria Capua Vetere, infine, Pierluigi Pusole tiene la mostra 2019 Io sono Dio, nella Galleria Centometriquadri Arte Contemporanea di Sergio Gioielli. I suoi capolavori sono stati inseriti in mostre allestite a Torino, a Milano, a Bologna. Importante fu la sua presenza, nel 1990, alla Biennale di Venezia, al Premio Internazionale FIAR a Milano ed alla 12° Quadriennale di Roma per citarne alcune. Si è aperta anche quella di Sebastiano Dammone Sessa, I santissimi, dal 19 gennaio al 16 marzo. La sede, creata da Sergio Gioielli ha ospitato altri capolavori come Distanza di Cortesia-Personal Space di Pierpaolo Lista o incontri con studiosi come Maria Laura La Mantia che ha tenuto un incontro sulle produzioni di Agnieszka Kiersztan in Sculture da indossare.