Mozzarella di Bufala DOP, la Ministra Bellanova in visita al Consorzio

Lunedì prossimo, 7 settembre, alle ore 14.30 la ministra delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, sarà in visita al Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP, alla Reggia di Caserta, per discutere del rilancio del comparto in seguito all’emergenza coronavirus.

Un vero tour quello della Ministra in questo periodo post lockdown ma purtroppo non fuori dalla crisi. Confermati infatti i dati di maggio, il comparto della mozzarella di bufala sicuramente tira un sospiro di sollievo, ma non può considerarsi ancora fuori dall’emergenza.

Solo qualche tempo fa Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop affermava che “senza un grande piano per il rilancio del turismo, anche questa filiera che ha retto sostanzialmente in un periodo così negativo, non tornerà ai livelli pre-crisi“.

Intanto il comparto non si fa schiacciare dalle previsioni pessimistiche, anzi cerca di guardare ai timidi segnali di ottimismo, come riporta lo stesso articolo sul sito del Consorzio, quelli che arrivano dall’analisi della Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo sulle performance dei Distretti del Mezzogiorno.

Nel primo trimestre del 2020, nonostante i primi effetti della crisi sanitaria in Italia, le esportazioni del Mezzogiorno hanno registrato un buon andamento (+4,4%), in netta controtendenza rispetto alla media dei distretti italiani (-6,8%).

L’analisi riguarda però il primo trimestre del 2020, lasciando ad altre rilevazioni le stime, con ogni probabilità poco positive, del post lockdown. Comunque, nei primi tre mesi dell’anno, l’export dei distretti del Mezzogiorno è stato trainato dal buon andamento delle imprese distrettuali della Campania (+5,7%) che ha beneficiato in particolare della crescita a doppia cifra delle esportazioni registrata nei distretti del Sistema agroalimentare.

Il questo ambito il comparto della mozzarella di bufala campana DOP è riuscito a registrare un lusinghiero +19,4%, supportato dall’incremento dell’export soprattutto in Francia e Regno Unito (primo e terzo mercato di sbocco).