Museo Campano, le sei Matres trasferite a Pescara: “Non lo sapevamo, certe cose vanno promozionate”

Matres Matutae

Il CDA del Museo Campano non era a conoscenza del trasferimento delle 6 Matres a Pescara, trattandosi di un atto e di una deliberazione adottata più di un anno fa. Ed ora incontro con associazioni, enti, imprenditori e privati per il coinvolgimento del territorio!

Il Cda del Museo Provinciale Campano di Capua comunica a tutto il territorio, agli enti pubblici e privati, alle associazioni e a tutti i cittadini della provincia di Caserta che non era a conoscenza del trasferimento delle 6 Matres a Pescara ma lo ha appreso ieri mattina.
L’atto inerente al trasferimento delle Matres è stato, infatti , deliberato più di un anno fa.
Del trasferimento delle Matres a Pescara, i membri del CDA ne sono venuti a conoscenza solo ieri (29/04, ndr), quando la notizia è apparsa su qualche sito di stampa locale.

Visto che la cosa è piuttosto anomala ed ha sollevato non pochi malcontenti in quanto si è pensato che il CDA attuale avesse adottato tale deliberazione, è intenzione del CDA di dare comunicazione pubblica, come si sta facendo, di tutto il suo operato attraverso i canali ufficiali del museo e attraverso un ufficio stampa preposto che finora non c’era.

Il CDA ha sa bene anche che le risorse sono limitate, ma il settore comunicazione è troppo importante e vitale per affidarlo all’improvvisazione, rischiando così queste incresciose situazioni di cattiva o mancata informazione su argomenti ed eventi di primaria importanza per tutto il territorio.

E’ un vanto ed un onore per tutti, infatti, che le nostre Matres siano presenti in mostre su tutto il territorio nazionale, e non è opportuno che questi eventi cosi importanti e gratificanti per tutto il territorio non siano pubblicati e pubblicizzati sul sito e sui canali social ufficiali del Museo, con un calendario degli eventi in programma che sia reso noto con largo anticipo, consultabile da tutti e da quanti vorranno decidere e programmare di poter partecipare. Il tutto con campagne di comunicazione adeguate agli standard attuali, qualificate e non improvvisate, che veda il coinvolgimento di tutto il tessuto territoriale provinciale e locale: associazioni, enti, imprenditori, privati cittadini, chiunque voglia attivarsi e collaborare attivamente per la crescita, la valorizzazione e il rilancio del Museo!

A tal fine, quindi, a breve il Cda inviterà pubblicamente tutti i soggetti suddetti per un incontro finalizzato alla creazione di una rete territoriale e di un albo ufficiale delle associazioni, denominato “Sostenitori del Museo Campano”, avente lo scopo di coinvolgere tutti, senza privilegiare nessuno rispetto ad altri!

Gli inviti saranno rivolti attraverso il sito e i social ufficiali del Museo, indicando la mail specifica per le adesioni.
E’ arrivato il momento della svolta vera! E’ finito il tempo dell’improvvisazione, e dell’approssimazione. Ci vuole competenza in ogni settore per ottenere risultati concreti! Il museo è un bene pubblico, non un “fatto” privato, ad uso e consumo di pochi!

Tutto deve essere fruibile da tutti e soprattutto l’intero territorio deve conoscere quanto avviene all’interno del Museo in tutti gli ambiti, secondo quanto sancito dall’ICOM e da tutte le Regolamentazioni vigenti e soprattutto esserne parte attiva!