Musica e legalità alla Casa di Reclusione Filippo Saporito con il Garante provinciale

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Nel carcere di Aversa entrano le “Canzoni Scomposte” 

AVERSA (CE) – Dopo la serata di “Canzoni Scomposte – Concerto per la Legalità” a Giugliano, il progetto fa tappa alla Casa di Reclusione “Filippo Saporito” di Aversa, dove il 19 giugno 2026 è in programma un’esibizione musicale rivolta alle persone detenute.

Protagonisti dell’incontro saranno gli artisti Raffaele Marzano e Antonio De Rosa, in arte “Fedele”, impegnati in un momento di musica e riflessione all’interno dell’istituto penitenziario.

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L’iniziativa è promossa dall’Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta, guidato da don Salvatore Saggiomo, che da anni costruisce percorsi culturali e sociali negli istituti penitenziari del territorio. «La musica ha una forza straordinaria: riesce ad arrivare dove spesso non arrivano le parole.

È emozione, memoria, dialogo e soprattutto speranza. Portare la musica in carcere significa ricordare a ogni persona detenuta che non è definita soltanto dal proprio errore, ma dalla possibilità concreta di riscrivere la propria storia» dichiara don Salvatore Saggiomo.

L’appuntamento del 19 giugno viene presentato come prosecuzione del messaggio lanciato da “Canzoni Scomposte”: utilizzare la musica come linguaggio capace di unire, abbattere pregiudizi e promuovere percorsi di inclusione e responsabilità.

«La cultura e l’arte rappresentano strumenti fondamentali di crescita e di cambiamento, perché aiutano a riscoprire la propria umanità e a guardare al futuro con occhi diversi» aggiunge il Garante.

Attraverso le testimonianze degli artisti e il repertorio proposto, il carcere di Aversa sarà per una giornata spazio di ascolto e partecipazione, con un’iniziativa che si inserisce nel quadro delle attività di promozione della legalità e dei diritti delle persone detenute portate avanti dall’Ufficio del Garante presso il Palazzo della Provincia di Caserta, in via S. Lubich 6.