Napoli Campione d’Italia, anche a Caserta. Oltre la polemica esplode la gioia dei tifosi: la festa Scudetto come Capodanno

Festa Scudetto
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Quando alle 22:37 l’arbitro Rosario Abisso ha fischiato la fine della partita Udinese-Napoli, terminata sul campo dello Stadio Dacia Arena di Udine con il risultato di 1-1, un boato ha decretato la vittoria matematica dello Scudetto per il Napoli dopo 33 anni di attesa. E’ Viktor Osimhen a trovare la rete che porta gli azzurri al pareggio e al loro terzo tricolore.

E il boato è deflagrato non solo a Napoli ma in tutta la regione, ed anche in tantissime piazze d’Italia, così come nella vicina provincia di Caserta dove la gioia dei tifosi ha invaso strade e piazze. Lo stesso a Caserta città nonostante le polemiche impazzate nei giorni precedenti e durante tutto il mese sulla legittimità o meno per i tifosi del Napoli di “invadere” con le bandiere azzurre quello che i tifosi della Casertana hanno continuato a reclamare come “la nostra città”.

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Ad ogni modo il Sindaco di Caserta Carlo Marino, in vista dei festeggiamenti e dell’arrivo certo di tifosi anche da altre città della provincia, ha opportunamente vietato la vendita di alcolici e altre bevande in bottiglia e lattina nelle serate del 3 e 4 maggio.

Una ordinanza, valida nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 4, che prevedeva il divieto assoluto di vendita per asporto, anche tramite distributori automatici, nonché di somministrazione, di bevande in bottiglie di vetro e lattine.

Nel provvedimento si stabiliva anche il divieto di utilizzo di fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e altri artifici contenenti miscele detonanti ed esplodenti, ma se il provvedimento è stato efficace relativamente alle bibite così non è stato per i fuochi, perché la città si è immediatamente trasformata in una specie di replay del capodanno.

Un vero e proprio spettacolo pirotecnico incandescente e surreale ha colorato e illuminato ben oltre il territorio urbano, Marcianise, Casagiove, San Nicola la Strada, Maddaloni, Viale Carlo III era tutto una esplosione di luci e suoni con bandiere sventolanti e sciarpe azzurre.

Saranno stati i numerosi cittadini napoletani che ormai vivono in città da moltissimi anni, o gli stessi casertani che tifano per il Napoli, fatto sta che contro ogni polemica, ogni ragionamento, ogni filosofia, ogni campanilismo, ogni odio calcistico e non dai Tifatini alla Saint Gobain Caserta è letteralmente “scoppiata”.

La maggior parte dei festeggiamenti è avvenuta in due principali concentramenti, a Piazza Dante, primo avamposto anche per i “visitatori” che vengono nella città capoluogo per le occasioni, e il Monumento ai Caduti, notoriamente luogo simbolo della città.

Buona la presenza delle forze dell’ordine nei punti dichiarati “caldi”, città blindata e sotto controllo, e la festa si è svolta senza incidenti né tafferugli che, considerato tristi precedenti, in molti paventavano.

Anche i social network sono esplosi, immagini e video della festa nelle strade ha invaso le bacheche di Facebook, Instagram Tik Tok ed ancora oggi sono “dipinti di azzurro”, in una sorta di unico, trasversale sentimento che livella generazioni e confini, tutti uguali senza più rivaltà.

Ma non è finita ancora. Domenica 7 maggio il Napoli giocherà al Maradona contro la Fiorentina e nonostante la vittoria già su carta, si farà ancora festa, perchè il risultato deve arrivare in casa. Caserta bisserà?