Nasce a Caserta il progetto Chi-Amiamoci, il telefono amico giovane che parla con i giovani

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Un progetto creato dai giovani pensato per i giovani, il PROGETTO CHI-AMIAMOCI è un programma di lavoro in cui alcuno giovani dopo una lunga formazione con il dott. Gino Aldi, psicoterapeuta della coop Zetesis e la dott.ssa Maria Russiello, psicologa sempre della Zetesis, si sono organizzati con una sorta di “telefono amico”.

Obiettivo seguire via telefono, messaggi o anche attraverso degli incontri, ragazzi in difficoltà che li contatteranno tramite tel/mail/instagram, giovanissimi dai 10 ai 20 anni che soffrono di ansia, depressione, disturbi alimentari. Gli operatori sono tutte studentesse di psicologia più un ragazzo che frequenta l’ultimo anno di liceo scientifico.

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Alle spalle di questi ragazzi ci saranno comunque sempre gli psicologi in una continua formazione, e quando gli operatori stessi si renderanno conto che i propri interlocutori hanno bisogno di un supporto maggiore, li indirizzeranno verso figure professionali.

A breve verrà avviata la promozione del progetto presso scuole medie e superiori, con  locandine affisse in luoghi strategici come locali, discoteche, bar, bagni scolastici. Un progetto davvero interessante che si pone a metà strada tra l’amico a cui chiedere consiglio e lo psicologo da cui si ha un po’ di difficoltà ad andare.

“Siamo ragazzi come te che hanno capito l’importanza di ascoltare ed essere ascoltati quando si è in difficoltà – c’è scritto nella caption dell’invito Instagram che presenta il programma – Ci siamo preparati e abbiamo studiato per essere capaci di aiutare ragazzi e giovani come noi a trovare soluzioni che ci facciano star bene. Siamo una linea di giovani che aiutano i giovani”.

Il progetto presentato qualche giorno fa in occasione della “Giornata Europea sulla Depressione” e del tema dell’anno “Emergenza e Depressione: riconoscere e informare” presso l’Aula Magna del “Bosco Incantato” ( via Melvin Jones 12-Caserta).

“Una iniziativa che per noi significa tanto, che ci ha aiutati e che speriamo aiuterà tanti ragazzi come noi. Non vediamo l’ora di rendervi partecipi di questa fantastica esperienza che ci ha coinvolti in prima persona”.