Nasce il “Comitato Amici di Don Bosco” a sostegno dell’Oratorio dei Salesiani di Caserta

Comitato Amici di Don Bosco

Caserta – “L’Oratorio è la mia vita!” Il grido spontaneo di uno dei ragazzi della Famiglia Salesiana, seguito da un applauso commosso, interrompe la conferenza stampa di presentazione del nascente “Comitato Amici di Don Bosco“, che si è svolta la sera di domenica 5 luglio nell’Anfiteatro dell’Istituto Salesiano “Sacro Cuore di Maria”.

Gli adulti riuniti nell’Anfiteatro ed i più giovani nel cortile accanto impegnati nelle attività dell’Estate Ragazzi 2020. Atmosfera serena, tante persone presenti – nonostante la calda domenica di luglio – e tutti rigorosamente con la mascherina indossata. Questa era la scena che si presentava ieri sera nei cortili del’Istituto dei Salesiani di Caserta.

Il Comitato nasce dall’iniziativa spontanea dei laici, in particolare dai genitori dei ragazzi dell’Oratorio, e non su spinta dei Sacerdoti salesiani. La finalità del Comitato è trovare nuovi modi e nuovi spazi grazie ai quali l’Oratorio dei Salesiani continui ad esistere ed a compiere la propria missione educativa, pastorale e sociale nel pieno rispetto di quelle che sono e saranno le Ordinanze e le Sentenze della Magistratura in riferimento alle vicende giudiziarie che minacciano l’intera Istituto Salesiano di Caserta.

L’intento, dunque, non è quello di inserirsi nelle diatribe tra avvocati e giudici ma, nel rispetto delle decisioni delle autorità civili, continuare a garantire ai giovani di Caserta la possibilità di godere del carisma del fondatore San Giovanni Bosco, presente da oltre 120 anni nel capoluogo casertano, aprendosi alla città e collaborando gli altri enti del territorio.

Alla conferenza stampa, infatti, erano presenti il sindaco di Caserta Carlo Marino, anche lui ex oratoriano, i rappresentanti locali della Croce Rossa Italiana, oltre ai rappresentanti dei vari settori della famiglia salesiana tra cui il direttore dell’Istituto Don Gino Martucci, il direttore dell’Oratorio Don Giancarlo D’Ercole, la coordinatrice dei Cooperatori Federica Liguori ed il presidente dell’Unione Ex Allievi Salesiani Alfonso Voccia.

Sono invitati ad aderire al Comitato Amici di don Bosco tutti i cittadini, non solo ex allievi e genitori dei ragazzi dell’Opera, che riconoscono il ruolo sociale ed educativo dei Salesiani nella città di Caserta e che, di conseguenza, abbiano voglia di collaborare. L’indirizzo a cui scrivere è: comitatodonbosco.caserta@gmail.com.

Il Comitato deve essere una struttura trasversale perché l’Oratorio rimane il fulcro di una casa salesiana e tutti, nei nostri diversi ruoli, dobbiamo sposare questa causa!” ha dichiarato il presidente del Comitato Amici di Don Bosco Mauro Giaquinto.

“La comunità salesiana è un pezzo della nostra città, della storia e della cultura della nostra città. Tanti giovani, compreso me, hanno avuto la possibilità di costruire il proprio percorso di vita in questa Casa che deve continuare ad essere la casa della dei ragazzi, dell’educazione, della socialità, della creatività e delle competenze.

Dobbiamo entrare nel cuore dei cittadini e dobbiamo essere bravi noi delle Istituzioni a difendere i diritti della Casa dei Salesiani” ha dichiarato il sindaco Carlo Marino che ha aggiunto:

C’è già una forte sinergia tra i Salesiani ed il Comune di Caserta con dei patti di collaborazione grazie ai quali si possono costruire non solo i campi estivi, come abbiamo già fatto quest’anno, ma nache attività per il resto dell’anno in modo tale che gli spazi pubblici possano diventare l’oratorio itinerante dei Salesiani“.

Queste, invece, le dichiarazioni del direttore Don Gino Martucci che ha voluto lanciare un messaggio ai cittadini casertani, anche non appartenenti alla grande Famiglia Salesiana:

“Sono molto soddisfatto della presenza delle persone e delle istituzioni di stasera perché questo vuol dire che stiamo camminando insieme per il bene dei ragazzi e non per altri fini. Sono contento perché questa presenza è la testimonianza di un grande lavoro che stiamo facendo in collaborazione con adulti, giovani ed istituzioni.

Come Don Bosco siamo chiamati a riflettere su un aspetto: Il mondo dei giovani è il presente ed allo stesso tempo il futuro. Non possiamo perdere l’appuntamento con la Storia che significa passato, presente e futuro. Abbiamo sulle nostre spalle una Storia di più di cent’anni che ci obbliga a continuare a sognare come hanno fatto Don Bosco ed i suoi successori. Questa Storia ci responsabilizza e ci proietta in avanti per poter rispondere ai bisogni educativi della città“.