Nasce “Round Table 77 Caserta”, il nuovo service club dedicato ai giovani ed allo sviluppo del territorio

Con la cerimonia tenutasi sabato 15 febbraio presso la Reggia di Caserta è nato ufficialmente il nuovo service club “Round Table 77 Caserta”, associazione riservata ai giovani professionisti sotto i 40 anni di età con la voglia di impegnarsi nel volontariato e per lo sviluppo del territorio.

La suggestiva cerimonia di sabato pomeriggio, celebrata nella Sala della Gloria di Palazzo Reale, è stata il cuore dell’evento dal titolo “Charter Meeting”, una tre giorni per inaugurare la “Tavola” casertana appena nata al cospetto dei vertici e delle delegazioni delle altre Tavole d’Italia e d’Europa.

Alla cerimonia di sabato pomeriggio, in rappresentanza delle istituzioni locali, erano presenti il Sindaco di Caserta Carlo Marino, il quale ha accolto gli ospiti con un intervento molto apprezzato dai presenti sull’importanza dell’associazionismo ed il consigliere comunale Roberto Peluso.

I 16 nuovi “Tablers” Casertani, così sono detti i soci delle Tavole, sono stati investiti delle loro cariche, capitanati dal Presidente Angelo Petrella, nell’atmosfera delle grandi occasioni.

Round Table è un service club internazionale dedicato ai giovani uomini che ha l’obbiettivo di creare una rete tra professionisti rampanti e di realizzare le attività filantropiche tipiche degli analoghi club. In più la Round Table 77 Caserta, nata con il patrocinio della “Tavola Madrina” di Napoli, pone tra i propri obbiettivi lo sviluppo del territorio, quello di Terra di Lavoro, attraverso una rete di collaborazioni con gli altri enti ed istituzioni.

L’evento Charter Meeting, come da programma, si è articolato su tre giorni in luoghi scelti per far conoscere il più possibile i monumenti ed i luoghi di interesse della Provincia di Caserta ai Tablers provenienti da tutta Italia ma anche dagli altri paesi europei quali Svizzera e Danimarca.

Lo scambio culturale internazionale, infatti, è un’altra delle caratteristiche peculiari di Round Table che, come pochi service club ed associazioni possono fare, riesce a fondere magnificamente l’impegno sociale e lo sviluppo culturale dell’individuo con la goliardia e l’entusiasmo tipici dell’età giovanile.

Reggia di Caserta, Sala della Gloria – Una foto dell’evento “Charter Meeting”

Venerdì sera i Tablers sono giunti in Terra di Lavoro e sono stati accolti con una cena di benvenuto a base di pizza nel ristorante Amico Bio adiacente all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere.
sabato mattina è stato il momento della visita guidata della Reggia di Caserta seguita dal pranzo nelle Stalle Reali, sede del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala DOP. Sabato pomeriggio, come detto, c’è stato il momento più formale della tre giorni seguito dalla cena di gala presso il ristorante Mulini Reali, sempre nel complesso vanvitelliano.
domenica mattina l’evento di è concluso con un brunch informale nel cuore della città di Caserta.

Con i contributi raccolti durante la cena di gala, la Round Table 77 Caserta, insieme alla Fondazione Banco Farmaceutico, rappresentata sul territorio casertano da Tina Raucci, contribuirà ad avviare sul territorio casertano, il recupero dei farmaci validi non ancora scaduti, provvedendo in primis all’acquisto dei contenitori da collocare nelle farmacie aderenti all’iniziativa.

Questo e tanto altro ci è stato svelato presidente Angelo Petrella che ci ha rilasciato una breve intervista in esclusiva:

Perché un altro service a Caserta e perché proprio Round Table?

Round Table, ci ha dato la possibilità di aggregare giovani professionisti tra i 30 e i 35 anni di età, che costituisce lo zoccolo duro della nostra tavola, anche se da statuto noi accogliamo giovani brillanti dai 18 ai 40 anni di età.

Inoltre RT favorisce l’aggregazione, c’è molta allegria e voglia di stare insieme, c’è vero calore umano tra i soci anche oltre l’etichetta e questo non sempre accade in altri club.

Quanto tempo avete impiegato per organizzare un grande evento come questo?

Come Tavola nascente abbiamo dovuto rispettare un periodo di formazione di circa 6 mesi. Nella prima fase abbiamo pensato a creare il gruppo, dopo averlo consolidato abbiamo pensato a trovare le location giuste per esprimere al meglio le potenzialità nostre e del territorio.

Che requisiti deve avere un aspirante socio per entrare a far parte del vostro club?

Sicuramente deve essere un giovane professionista o imprenditore, una persona giovane che abbia voglia di impegnarsi per il territorio per migliorarlo nel quotidiano e nelle piccole cose. Fare Service non significa fare grandi cose ma fare bene le piccole cose nel quotidiano.

La vostra associazione è riservata agli uomini, c’è l’idea di aprirvi anche alle donne?

Assolutamente sì, esiste il corrispettivo femminile di RT che si chiama Ladies’ Circle e l’idea di aprine uno anche a Caserta c’è, ne stiamo discutendo con le nostre amiche e con le compagne dei nostri Tablers. Naturalmente l’iniziativa deve partire direttamente dalle ragazze.

Una foto di gruppo dei Tablers casertani durante la cerimonia di investitura

Anche il presidente nazionale di Round Table Italia, il fiorentino Mattia Cosimo Parisi ci ha gentilmente concesso alcune dichiarazioni:

Che emozione è vedere una nuova Tavola che nasce?

Questa è un’emozione grandissima. Nell’ultimo anno abbiamo creato 4 nuove tavole in tutta Italia. RT sta ripartendo alla grande dopo aver avuto alti e bassi come tutti i club. Il momento storico non è dei migliori per i ragazzi che non hanno il tempo da dedicare alle attività di service perché fanno fatica ad inserirsi nella società.

RT è un’esperienza diversa perché ti permette di girare il Mondo e conoscere amici in ogni parte del Mondo, ti dà l’opportunità di metterti in gioco per cambiare l’attualità, di fare qualcosa concretamente per la comunità.

Sono molto contento che anche a Caserta ci sia l’idea di creare un Ladies’ Circle perché in tutta Europa le due realtà lavorano sempre congiuntamente. In Italia purtroppo la parte femminile è una realtà che manca in molte città quindi stiamo lavorando con i vertici nazionali del Ladies’ Circle per cambiare questa realtà e l’esempio di Caserta potrebbe essere la scintilla per il resto del Paese.

Rispetto agli altri Service Club come Leo e Rotaract siete più spesso in competizione oppure in collaborazione?

Non esiste competizione! A livello nazionale abbiamo un ottimo rapporto con il Leo Club con il quale facciamo spesso e volentieri i nostri Service Nazionali. Dal mio punto di vista non deve esistere competizione perché l’obbiettivo comune è quello di migliorare la società in cui viviamo.
Poi chi è adatto per la RT spesso non è adatto per gli altri Club Service…

Perché? Cosa c’è di diverso nel vostro taglio?

RT è una cosa veramente diversa, chi non la prova non riesce a capirla completamente. RT è un diamante che ha molteplici facce, ed ognuno può scegliere quale prediligere e vivere di più. Ad esempio il networking, oppure il service (che è sempre la base di ogni club service), conoscere tante persone anche all’estero con cui si condividono degli importanti valori di base, conoscere il mondo. Per esempio io non ero mai stato a Caserta ed ho visto una città stupenda con tante cose che mi hanno lasciato a bocca aperta, grazie a RT, questo lo si può fare in ogni angolo del Mondo con dei costi concorrenziali.

Hai accennato ad i vostri valori di base, quali sono?

Amicizia e tolleranza. Poi abbiamo molti motti a vari livelli. Il motto nazionale è “Adopte, Adapte, Improve” cioè adotta qualcosa, adattala alla tua realtà e migliorala finché puoi. Il motto scelto dalla Tavola di Caserta è “Essere nel divenire”.

A proposito di quest’ultimo motto il presidente casertano Angelo Petrella ha aggiunto:

Abbiamo scelto “Essere nel divenire” perché l’essere tutti qui presenti nel lavorare a creare questo evento ha permesso a tutti noi di entrare nel divenire, cioè nel futuro di questo progetto in continua evoluzione ed espansione.

Essere presenti e lavorare insieme nel sociale, fare associazionismo giovanile al Sud Italia è più difficile che in altre realtà perché da qui i ragazzi tendono ad emigrare al Nord per cui è più difficile trovare le persone e le professionalità giuste, è difficile trovare persone che abbiano deciso di rimanere e realizzarsi professionalmente sul proprio territorio.