Nella Giornata Mondiale dell’Acqua il Comune di Caserta ricorda il maestoso Acquedotto Carolino

Caserta – Oggi è la Giornata Mondiale dell’Acqua, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. L’acqua è un elemento fondante della Reggia di Caserta. Il 25 aprile 1752 Luigi Vanvitelli scriveva “sono stato sei giorni a cavallo. Ho visto molta acqua, ne farò relazione al re“, iniziava così il lungo e laborioso processo di ricerca delle sorgenti che impegnò l’architetto duramente per la realizzazione di un’imponente opera: l’Acquedotto Carolino, indispensabile per la realizzazione del progetto della Reggia di Caserta.

Numerosi furono gli ostacoli che si presentarono, come lamentava lo stesso Vanvitelli, ma i lavori, iniziati nel 1753, furono completati nel 1770 per una spesa complessiva di 622.424 ducati.

L’Acquedotto, denominato Carolino in onore del re, si estende dai territori del beneventano fino alle fertili pianure casertane: largo 1.20 metri ed alto 1.30, si sviluppa per 38,480 chilometri e presenta 67 torrini di ispezione, caratteristiche costruzioni a pianta quadrata e copertura piramidale, che servivano come sfiatatoi e per l’ispezione del canale.

I lavori interessarono tre tronchi: dal monte Fizzo al monte Ciesco, dal monte Ciesco al monte Garzano, dal monte Garzano alla Reggia, includendo i territori di Airola, Bucciano, Moiano, S. Agata dei Goti, Valle di Maddaloni e Caserta. Oltre ai numerosi trafori, una difficoltà da superare fu l’attraversamento di impervi valloni come quello della Valle di Maddaloni, che l’architetto riuscì a vincere con la realizzazione di un’opera straordinaria, il monumentale viadotto dei “Ponti della Valle”, realizzato per congiungere il monte Longano ed il Garzano.

Per chi vuole approfondire / Il podcast Luigi Vanvitelli e l’Acquedotto Carolino: https://spoti.fi/2WNL6Au.