Nell’ultimo anno 12mila giovani hanno lasciato la provincia di Caserta per trasferirsi altrove

Caserta – Sono da poco trascorse le festività natalizie, per eccellenza l’occasione per chi ha scelto di trasferirsi (anzi, diciamolo: emigrare) per lavorare o studiare fuori, di ritrovare l’affetto degli amici e della famiglia, le proprie radici, la propria casa, la propria città.

Il fenomeno della migrazione al Nord Italia oppure all’estero non risparmia quella che, ironia della sorte si chiama “Terra di Lavoro”. A scappare dalla nostra amata Campania felix sono giovani e non più giovani, accomunati dall’alta specializzazione (laurea, master, conoscenza delle lingue straniere…) ma anche e soprattutto dall’intraprendenza, dall’ambizione, dalla voglia di affermarsi. Voglie, a quanto pare, troppo grandi per il nostro territorio. Il meridionale che emigra non è più, o almeno non è più soltanto l’operaio che in valigia mette la speranza di un futuro migliore, la voglia di sporcarsi le mani e poco più. Oggi il meridionale che emigra, a 20 o 40 anni, è un professionista di alto livello, carico di titoli e di cultura, che vuole di più, che è stanco della mediocrità di una terra martoriata. Un professionista certo, ma anche una persona con una storia, con degli affetti, delle passioni.

Cosa passa per la testa di un giovane che studia o lavora in una grande città come Milano? Davvero in Nord Europa si vive meglio? Trovare un buon impiego al Nord basta per essere felici? Chi emigra, in fondo, ha voglia di tornare? Chi emigra si sente casertano o milanese? A questa ed altre domande ha provato a rispondere Vincenzo Morelli, anche lui casertano, anche lui trasferitosi a Milano (instagram.com/_vincenzomorelli/).

Vincenzo ha approfittato del giorno dell viglia di Natale per intervistare i giovani casertani che si sono trasferiti alla ricerca di un futuro migliore. Ne è scaturito un video brillante, dai toni leggeri, quasi allegro, almeno se guardato superficialmente. Gli intervistati rispondono alle domande e sorridono, forse complice anche l’atmosfera di festa e qualche calice di spumante di troppo. Ognuno ha la sua storia, da tutti si evince un complicato rapporto di odio-amore nei confronti della propria terra natia che non ha saputo offrire loro le opportunità che sognavano.

A corredo del video, Vincenzo Morelli scrive: “Da un’analisi dei dati Istat è emerso che nell’ultimo anno oltre 12mila giovani hanno lasciato la provincia di Caserta per trasferirsi altrove. Volevo che questo dato avesse avuto un volto, una voce ed una spiegazione, affinché iniziassimo a porci le giuste domande. È bastato farsi un giro per il centro il giorno della vigilia di Natale, armato di telecamera e microfono.

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