Niccolò Fabi al Belvedere di San Leucio, emozione e sperimentazione per l’unico live in Campania

Niccolo Fabi San Leucio di Caserta
Foto di Giuseppe Sorbo
casertaweb_700x150
previous arrow
next arrow

CASERTA – Ieri sera il Belvedere di San Leucio, gioiello monumentale simbolo dell’identità vanvitelliana casertana, ha fatto da cornice a una delle serate più attese dell’estate campana. Sul palco della rassegna “Un’Estate da Belvedere” si è esibito il cantautore romano Niccolò Fabi, per il suo unico concerto in Campania. Un evento che ha richiamato pubblico da tutta la regione, trasformando il sito settecentesco in un tempio a cielo aperto della canzone d’autore.

Il tour dopo “Libertà negli occhi”

Dopo il grande riscontro ottenuto con il tour teatrale di presentazione dell’ultimo album “Libertà negli occhi” – uscito a maggio 2025 per BMG e nato da una residenza artistica in una baita di montagna in Val di Sole – Fabi sta riproponendo il disco in prestigiosi luoghi all’aperto e nelle principali rassegne musicali italiane, tra anfiteatri storici e arene sotto le stelle. E il Belvedere di San Leucio si è rivelato una tappa centrale di questo nuovo viaggio live.

Un viaggio tra silenzi, elettronica e generazioni

casertaweb_360x280
previous arrow
next arrow

Il concerto di ieri sera è stato molto più di una semplice scaletta: un vero e proprio viaggio emotivo che attraversa i brani più amati del repertorio di Niccolò Fabi, intrecciandoli con le tracce di “Libertà negli occhi”.

Un racconto musicale pensato per unire generazioni diverse, fatto di silenzi carichi di significato e momenti più energici, in cui il pubblico vibrava all’unisono.

Ciò che colpisce dal vivo è la capacità di Fabi di tenere la platea sospesa. Nei momenti di massima delicatezza – come durante “Casa di Gemma” – si sentiva volare una mosca. Pochi istanti dopo, con i crescendo psichedelici, l’energia esplodeva senza mai cadere nella retorica. Una serata intima ma potente, che lascia il segno.

La band: sei artisti in sintonia perfetta

Sul palco insieme a Niccolò Fabi c’erano, come di consueto, i colleghi e amici Roberto “Bob” AngeliniAlberto Bianco e Filippo Cornaglia. Con loro anche Cesare Augusto Giorgini e Giulio Cannavale, che hanno partecipato alla registrazione dell’album nella baita in Val di Sole e che il cantautore ha conosciuto grazie all’esperienza presso Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, di cui Fabi è responsabile della sezione Canzone.

Niccolo Fabi al Belvedere di San Leucio
Foto di Giuseppe Sorbo

La dimensione sonora, negli ultimi anni, si è arricchita di parti strumentali che mescolano psichedelia ed elettronica, avvicinando il sound a coordinate sempre più internazionali. E ieri sera, nel sito borbonico, questa alchimia ha funzionato alla perfezione.

“Libertà negli occhi”: traccia per traccia

Il nuovo lavoro discografico “Libertà negli occhi” – disponibile in CD, vinile e su tutte le piattaforme digitali – vede Fabi costruire un percorso che si apre con “Alba”, brano di sperimentazione tra post rock, ambient ed elettronica. Prosegue con canzoni come “L’amore capita”“Casa di Gemma”“Al cuore gentile”“Acqua che scorre”“Custodi del fuoco”“Nessuna battaglia”“Chi mi conosce meglio di te” e la stessa “Libertà negli occhi” che dà il titolo al disco.

Un itinerario che alterna riflessioni sull’amore, sulla natura, sull’identità culturale e sulla trasformazione interiore, confermando la cifra autoriale del cantautore romano.

La sorpresa più grande è stata proprio “Alba” dal vivo: un tappeto sonoro quasi ipnotico che ha avvolto il Belvedere, con le luci che accarezzavano le antiche architetture. E “Custodi del fuoco”, eseguita con intensità quasi sacra, ha regalato un momento di commozione collettiva. Non è stato un semplice concerto, ma un’esperienza immersiva.