Niente “Luci d’artista” a Salerno quest’anno a causa del Covid, è la prima volta dal 2006

Quest’anno il Comune di Salerno ha annullato la manifestazione “Luci d’Artista” che, dalla prima edizione del 2006, richiamava nel periodo natalizio verso città di Salerno migliaia di visitatori da tutta la Campania e non solo.

Le luminarie artistiche, che ricoprivano tutta la città di Salerno, non saranno installate quest’anno a causa, naturalmente, del Coronavirus al fine di evitare l’assembramento di visitatori.

Se negli anni scorsi le luminarie artistiche salernitane avevano ispirato tantissime città italiane, c’è da aspettarsi che anche quest’anno la maggioranza dei comuni italiani segua l’esempio del capoluogo campano installando le luminarie natalizie ma in forma ridotta.

Ad ufficializzare la notizia è stato l’assessore al Commercio del Comune di Salerno Dario Loffredo a margine di una conferenza, stamattina, a Palazzo di Città:

Ho sentito tante battute su Luci d’Artista. Quest’anno non ci saranno, non è possibile farle come abbiamo sempre fatto gli anni scorsi, con una organizzazione così imponente. Non ci saranno ma installeremo piccole illuminazioni natalizie. Saranno in forma ridotta, sull’asse viario principale. Faremo delle luci per non perdere la speranza. Questo ultimo fine settimana ho incontrato tanti commercianti che mi hanno chiesto di illuminare almeno la zona principale, seppure in maniera diversa. Dobbiamo convivere con il virus fino a quando non ci sarà il vaccino. Convivere non vuol dire non vivere ma vivere rispettando le regole”.

Loffredo, in occasione di questo chiarimento in risposta alle polemiche dei giorni scorsi, ha voluto fare aggiungere un plauso ai commercianti salernitani:

La maggioranza di loro sta facendo la propria parte. A Salerno hanno chiuso le saracinesche per 70 giorni, prima di qualsiasi ordinanza. I commercianti mantengono il distanziamento e sono tutti dotati di equipaggiamento anti Covid. Vale per la maggioranza dei commercianti, dei ristoratori e degli american bar. Lo fanno a tutela propria – sono genitori, hanno figli – ma anche perché tutti hanno capito che se non c’è distanziamento la gente non frequenta i locali. Se utilizzeremo la mascherina e laveremo spesso le mani, potremo arginare questo virus senza rischiare di andare incontro ad una nuova chiusura. Auspico che si possa così poter vivere un Natale di speranza“.

Fonte: Ansa Campania.