No Dad, un gruppo di genitori delle scuole elementari di Caserta scrive una lettera aperta al Sindaco Marino

No Dad, un gruppo di genitori delle scuole elementari di Caserta scrive una lettera aperta al Sindaco Marino

È diventata una battaglia quella dei genitori considdetti No Dad contro la decisione delle istituzioni, in particolare il presidente di Regione Vincenzo De Luca ma anche rispetto alle scelte intraprese da alcuni sindaci come nel caso di Caserta, di chiudere le scuole a tempo indefinito.

Così alcuni genitori di alunni delle scuole elementari si sono messi insieme ed hanno ritenuto opportuno scrivere una lettera aperta al Sindaco Carlo Marino  volta a intraprendere provvedimenti in sede giudiziaria contro l’ordinanza n. 6/21 della Regione Campania che chiude tutte le scuole senza alcuna differenza per fascia d’età e territorio.

Magari è una speranza vana – scrive sui social Silvia Izzo, uno dei genitori firmatari – ma vale la pena provarci, anche in considerazione dell’avvio della campagna elettorale“.

Di seguito la lettera:

Illustrissimo Signor Sindaco,

in ordine all’ordinanza n. 6/2021 di chiusura generalizzata delle scuole dell’intero territorio regionale, appena pubblicata, in qualità di genitori di ______ e ______, scolari casertani, rappresentiamo quanto segue, certi della Sua sensibilità al tema.

Come Lei non ha mancato di sottolineare tramite i canali social, la realtà epidemiologica del Comune di Caserta è ben diversa da quella di altri Comuni della Regione, tanto che l’indice di contagio è costantemente più basso rispetto a quello campano.

La realtà scolastica del Comune di Caserta, come Lei ben sa, è ancora diversa in quanto, dalla riapertura dello scorso gennaio per quanto attiene alle scuole primarie, i contagi registrati tramite la piattaforma regionale e-covid tra gli scolari sono inferiori a venti. Oltre all’esiguo numero dei casi, è fondamentale segnalare che in nessun caso la positività dell’allievo o del personale docente e non docente ha mai determinato l’insorgere di focolai: chiara dimostrazione che i protocolli sanitari a Caserta sono rispettati e sono efficaci.

Tale eccellente risultato è dovuto anche al Suo impegno: la riattivazione dello screening per alunni e personale dello scorso mese di gennaio è dovuto soltanto alla Sua iniziativa, atteso che a livello regionale l’operazione di monitoraggio era ormai conclusa.

Ugualmente meritevoli di plauso sono stati i Dirigenti, che hanno attivato convenzioni con laboratori e farmacie per consentire alle famiglie di accedere ai test rapidi e molecolari a prezzi calmierati e che raccolgono i relativi dati.

Non da ultima va menzionata la comunità scolastica che ha aderito alle iniziative tutte, si è adeguata ai protocolli e ai nuovi orari con spirito collaborativo e con disponibilità.

A ciò si aggiunga che attualmente è in atto la campagna vaccinale del personale docente, anteposto ad altre categorie non meno esposte proprio per avere una scuola in sicurezza, e che l’ASL Caserta è tra le prime in Campania per somministrazioni.

Subire oggi un’ulteriore chiusura della scuola primaria – per bambini privati molto più di tutti gli altri scolari italiani della didattica in presenza – è decisione irragionevole che non possiamo accettare anche perché non crediamo nella sua efficacia.

Da questo lunedì i figli di genitori che tuttora lavorano in presenza da chi saranno seguiti? Per i più fortunati dalle famiglie di provenienza – ossia da soggetti fragili – e per gli altri? Non vogliamo neppure immaginare che una decisione irragionevole possa far proliferare realtà alternative e illegittime di aggregazione di bambini presso strutture private o semplicemente possa privilegiare famiglie che, per situazione reddituale, possano accedere a servizi di assistenza domiciliare, preclusi alle fasce più deboli della popolazione.

Chiediamo convintamente e con fiducia, pertanto, a Lei, anche in qualità di presidente dell’Anci Campania, di impugnare Lei Stesso, assieme ai suoi cittadini, l’ordinanza regionale che dovesse disporre restrizioni che prescindono dalla realtà specifica dei singoli territori.

Certi nella Sua attenzione e sensibilità, porgiamo i migliori saluti.

Intanto questa sera verrà depositato un ricorso al TAR specifico per la città di Caserta – procedura seguita dall’avvocato Adinolfi – oltre agli altri già depositati per l’intera regione dal Codacons.