«Non sarò una rockstar. Sarò una leggenda». Freddie Mercury avrebbe compiuto 75 anni

SANCARLO50-700
SANCARLO50-700
previous arrow
next arrow

“FREDDIE MERCURY. The show must go on” di Paolo Borgognone

Una vita passata all’insegna del cambiamento, della continua ricerca del nuovo, dell’inaspettato, del sorprendente. Dentro e fuori di sé. È il riassunto della breve e travolgente parabola esistenziale di Farrokh Bulsara, in arte Freddie Mercury. Dall’incontro nel 1970 con un paio di musicisti a caccia di gloria – il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor – nascerà un gruppo destinato a scalare le classifiche e rivoluzionare il modo di fare, vedere e sentire la musica per sempre: i Queen.

Dotato di una presenza scenica unica la mondo e di una voce altrettanto singolare e in grado di realizzare un’estensione inusuale, Freddie Mercury ha dominato i palcoscenici prima del Regno Unito e poi internazionali. La sua vita sul palco e fuori è stata spezzata dall’Aids, nel novembre del 1991. La musica di Mercury e del suo gruppo non è però scomparsa con lui e ancora oggi la figura del cantante dei Queen è riconosciuta come una delle più influenti dell’intero panorama musicale.

Bruno-Cristillo-Fotografo
simplyweb2024-336
Bruno-Cristillo-Fotografo
previous arrow
next arrow

Paolo Borgognone è nato a Roma nel 1962.

Dopo il liceo classico frequenta la Facoltà di lingue e letterature straniere alla Sapienza di Roma.

Giornalista pubblicista dal 1993, ha accompagnato alla carriera di traduttore e addetto stampa per un ente pubblico la passione per la musica. Sbocciata nel 1976 ascoltando – in primis – i Queen.