Nuova candidatura per il Matese, area pilota della “Strategia Nazionale per le aree interne al Sud” della provincia di Caserta

I sindaci incontrano la Sottosegretaria Margherita Del Sesto per parlare della Strategia Nazionale per le aree interne al Sud.

Le recenti dichiarazioni del Ministro per il Sud e la Coesione territoriale sulla costituzione di
nuove aree nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), hanno riaperto, di fatto, le possibilità di candidatura nella programmazione 2021-2027 anche per l’Area Pilota S.T.S. A 10 “Matese”, alla quale afferiscono ben 17 comuni dell’alto casertano.

I sindaci ne discuteranno domani pomeriggio in una videoconferenza con la Sottosegretaria
Dalila Nesci, organizzata dalla parlamentare casertana Margherita Del Sesto, membro della
VII Commissione della Camera dei Deputati.

“La Strategia Nazionale per le Aree Interne – dichiara la parlamentare – persegue il duplice
obiettivo di garantire agli abitanti l’accessibilità ai servizi essenziali, come trasporto pubblico locale, istruzione e servizi socio-sanitari, nonché di promuovere azioni di sviluppo sostenibile, attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale e delle filiere  produttive locali, anche allo scopo di contrastare il declino demografico che caratterizza tali territori”.

L’Area Pilota S.T.S. A 10 “Matese” è composta dai comuni di: Ailano, Alife, Capriati al Volturno, Castello del Matese, Ciorlano, Fontegreca, Gallo Matese, Gioia Sannitica, Letino, Piedimonte Matese, Prata Sannita, Pratella, Raviscanina, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico, Sant’Angelo d’Alife e Valle Agricola.

Si tratta, quindi, di un aggregato territoriale composto da 17 Comuni, di cui 10 classificati come Periferici, 3 come Centri e 4 come Intermedi.

“Chiederò alla Sottosegretaria al Sud e alla Coesione Territoriale – conclude l’on. Del Sesto – di verificare la possibilità di inserimento del versante casertano del Matese in tale Strategia, fondamentale per poter sanare le ataviche insufficienze ed inadeguatezze dei servizi essenziali territoriali”.