Nuove assunzioni ne i Vigili del Fuoco, c’è il concorso: le domande fino al 1 agosto, 26 i posti a disposizione

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Il Ministero dell’Interno ha indetto un concorso pubblico per assumere personale nel corpo dei vigili del fuoco.

Sono 26 i posti a disposizione per il ruolo sarà di vice direttori informatici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Le domande possono essere inviate dal 2 luglio fino al 1 agosto tramite la procedura indicata nel bando.

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Il titolo di studio richiesto per poter accedere alla selezione è la laurea. I requisiti che sono richiesti sono:

a) cittadinanza italiana;
b) godimento dei diritti politici;
c) età non superiore agli anni 45. Non è soggetta ai limiti massimi di età, ai sensi dell’articolo 164, comma 3, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, la partecipazione al concorso del personale appartenente al Corpo nazionale dei vigili del fuoco destinatario della riserva del venticinque per cento dei posti di cui all’articolo 1, lettera a) del presente bando;

d) laurea magistrale tra quelle indicate nel decreto del Ministro dell’interno del 16 dicembre 2019: a) fisica (LM-17); b) informatica (LM-18); c) ingegneria dell’automazione (LM-25); ingegneria delle telecomunicazioni (LM-27); ingegneria informatica (LM-32); matematica (LM-40); sicurezza informatica (LM-66); tecniche e metodi per la società dell’informazione (LM-91). Sono fatte salve, ai fini dell’ammissione al concorso, le lauree universitarie conseguite secondo gli ordinamenti didattici previgenti ed equiparate ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione del 9 luglio 2009 di equiparazione tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche (LS) di cui al decreto n. 509/1999 e lauree magistrali (LM) di cui al decreto n. 270/2004;

e) possesso delle qualità morali e di condotta di cui agli articoli 26 della legge 1° febbraio 1989, n. 53 e 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Non sono ammessi al concorso coloro che siano stati espulsi dalle forze armate e dai corpi militarmente organizzati o che abbiano riportato sentenza irrevocabile di condanna per delitti non colposi ovvero siano stati sottoposti a misura di prevenzione nonché coloro che siano stati destituiti da pubblici uffici o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione ovvero siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale.

Come fare domanda
La domanda di partecipazione al concorso deve essere inviata per via telematica esclusivamente attraverso l’applicazione disponibile all’indirizzo https://concorsionline.vigilfuoco.it seguendo le istruzioni ivi specificate. Per accedere è necessario lo SPID.

Le prove di esame sono costituite da due prove scritte e da una prova orale. Qualora il numero delle domande presentate superi di almeno dieci volte il numero dei posti messi a concorso, l’ammissione alle prove di esame può essere subordinata, con decreto del Capo del Dipartimento, al superamento di una prova preselettiva.

IL BANDO:
I posti a disposizione saranno così suddivisi:

– il 25% dei posti al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che, alla data di scadenza del termine stabilito nel bando per la presentazione della domanda di partecipazione, sia in possesso dei requisiti di cui all’art. 2 dell’avviso pubblico, ad esclusione dei limiti di età;

– il 10% dei posti al personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che, alla data di scadenza del termine stabilito nel presente bando per la presentazione della domanda di partecipazione, sia iscritto negli appositi elenchi da almeno sette anni ed abbia effettuato non meno di duecento giorni di servizio, fermi restando gli altri requisiti previsti dal citato art. 2;

– il 2% dei posti agli ufficiali delle forze armate che abbiano terminato senza demerito, alla data di scadenza del termine utile stabilito nel presente bando per la presentazione della domanda di partecipazione, la ferma biennale, fermi restando gli altri requisiti previsti dal predetto art. 2.