Oggi Caserta ricorda il giovane Donato Carola, scomparso un anno fa a causa di un terribile male

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23 marzo 2018, una data che non si dimentica: un anno fa Donato Carola moriva in seguito ad un periodo di coma presso la clinica Pineta Mare di Castel Volturno.

Sono passati ormai 365 giorni da quel triste giorno: tantissime persone camminando per le strade hanno appreso mediante un manifesto funebre la morte del ragazzo. Nel 2006 Donato e i suoi genitori avevano dovuto affrontare la morte di Alessandro, 13 anni, malato di leucemia.

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Apparentemente una storia da non credere, ma purtroppo vera: due ragazzi, due atleti, due fratelli, due figli scomparsi per due mali differenti e allo stesso tempo agghiaccianti, sono stati colpiti entrambi dalla malattia e ancora ricordati con profondo dolore dalla città di Caserta.

E proprio oggi, 23 marzo 2019, tutta la cittadina casertana a maggior ragione si stringe intorno ad Antonio Carola e sua moglie Maria Grazia, che devono affrontare solo ed esclusivamente con forza d’animo e di volontà questo dispiacere.

Per Alessandro, cintura nera di arti marziali, numerosi riconoscimenti in tutti questi anni trascorsi: ogni anno un memorial organizzato in suo onore gli rende giustizia e lo ricorda con grande affetto; anche suo fratello Donato annualmente contribuiva alla realizzazione di un memorial per rammentarsi di lui e per far sì che potesse continuare a vivere nei cuori di chi resta. In circa 15 anni dalla sua morte tante palestre sono state dedicate a lui, tanti premi e manifestazioni dedicate a lui.

Donato Carola aveva poco meno di 30 anni quando la morte se l’è portato con sé, ancora tanta strada da fare, e forza da vendere: dopo la morte del fratello, infatti, nessuno si sarebbe mai aspettato che una terribile disgrazia si sarebbe abbattuta anche su di lui, soprattutto i suoi genitori.

Papà e mamma Carola anche poco prima dalla sua morte erano molto fiduciosi, credevano si sarebbe potuto salvare ed erano ricolmi di speranza, soprattutto quando hanno richiesto il supporto e le preghiere di tutta la città, affinché Donato riuscisse a sopravvivere.

Purtroppo, però, niente da fare: Donato se n’è andato lasciando un vuoto nei genitori, che altro non possono fare, se non tenere vivo il suo ricordo e quello di Alessandro nei loro cuori.