Olio CBD: ecco i benefici e i vari utilizzi

Olio CBD, ecco i benefici e i vari utilizzi

L’olio di cannabidiolo (CBD) è un olio, appunto, composto dal principale cannabinoide della pianta di cannabis che però, a differenza del tetraidrocannabinolo (THC) non ha effetti psicotropi.

Una volta estratto dalla pianta, il CBD viene sciolto in un olio commestibile come quello di girasole, di canapa o di oliva e usato con grande versatilità nella vita di tutti i giorni.

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Recentemente classificato come farmaco dal Ministero della Salute e poi riconosciuto come sostanza priva di stupefacenti, la sua storia è assai travagliata e tortuosa.

Nonostante la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) abbia dichiarato che si tratta di una sostanza sicura fino a prova contraria, sono in molti a dubitare della sua efficacia, soprattutto in campo medico.

Questo perché, spesso, si tende a confonderla con il THC che, come abbiamo detto poc’anzi, è la sostanza che, se contenuta ad alti livelli, rende la marijuana illegale e il suo consumo severamente punibile.

D’altro canto, nonostante non siano numerosi gli studi in merito e ci sia bisogno di ulteriori approfondimenti, l’olio di CBD può essere adoperato per effettuare massaggi rilassanti, per nutrire la pelle e come potente alleato della propria dieta.

L’obiettivo di questo articolo è dunque capire qual è il dosaggio consigliato e quali sono i benefici e gli usi di questa sostanza.

Il CBD è sicuro e privo di sostanze stupefacenti: lo afferma l’OMS.

Olio di CBD: assunzione e dosaggi

Alla domanda “quanto olio di CBD posso assumere?” non esiste una risposta univoca. Il suo dosaggio è influenzato da diversi fattori, a cominciare dal tipo di preparato che si è scelto e dalla sua concentrazione di CBD.

Prima di assumerlo, è opportuno rivolgersi al proprio medico di fiducia, al fine di valutare insieme il modo migliore per consumare l’olio, con quale dosaggio e con quanta frequenza. Ma soprattutto, è importante considerare le possibili conseguenze che scaturirebbero se si assumesse l’olio insieme ad altri farmaci.

 La quantità di olio di CBD varia, inoltre, in base a fattori fisici e psicologici, come il peso, una possibile sintomatologia o eventuali reazioni allergiche date dall’assunzione di altri farmaci.

Secondo uno studio condotto da PubMed nel 2018, bisognerebbe iniziare con un dosaggio moderato ed essere costanti per alcune settimane.

Data la composizione del CBD (costituito dagli acidi grassi Omega3 e Omega6, responsabili della riduzione del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue), va da sé che la sua assunzione potrebbe apportare a numerosi benefici.

Quali sono i benefici dell’olio a base di CBD?

A oggi, non sono numerosi gli studi e le analisi condotti per dimostrare come l’olio di CBD possa curare determinate patologie come il Parkinson, il cancro, l’Alzheimer e così via. Tuttavia, è stato constatato che il suo uso funga da alleviante contro il dolore fisico, favorisca il riposo e riduca lo stato di stress e ansia del paziente.

Nonostante ciò, la natura del CBD è ancora misteriosa, per cui è lecito chiedersi: può essere considerato un farmaco?

Nel 2020, il Ministero della Salute aveva emanato un decreto ministeriale in cui apportava delle modifiche alla tabella del Testo Unico degli Stupefacenti e classificava il CBD come farmaco per la somministrazione orale.

Ma c’è di più: il cannabidiolo è stato registrato all’interno della lista di farmaci che potevano causare uno stato di dipendenza fisica e/o psicologica, per cui poteva essere reperito esclusivamente con previa ricetta non ripetibile. Successivamente, il ministero ha fatto dietrofront nemmeno un mese dopo, in cui ammetteva che il CBD non è una sostanza stupefacente.

Seppur non ci sia una certezza scientifica sui benefici del CBD nel lungo termine e delle sue possibili ripercussioni sul paziente causate dall’assunzione di altri farmaci, nel 2017, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dichiara che “non ci sono prove di un uso ricreativo del cannabidiolo o di problemi di salute pubblica associati all’uso del CBD puro”, riconoscendola come sostanza naturale sicura e incapace di provocare dipendenza nei pazienti che la assumono.

Olio CBD: dai massaggi alla dieta, è un prodotto estremamente versatile

L’olio di CBD può essere assunto oralmente (inserendolo nella propria dieta), per inalazione o esternamente.

Infatti, può essere adoperato:

  • per effettuare massaggi rilassanti, perché la sua azione rilassa e distende la muscolatura;
  • per idratare la pelle;
  • per l’aromaterapia, dove il paziente inala l’essenza dell’olio per rilassarsi;
  • per condire i propri piatti (come una bella insalata).

A proposito di questo ultimo punto, con l’olio di CBD è possibile inserire gli Omega3 e Omega6 nella propria dieta, due acidi grassi altamente benefici ma difficili da implementare nella propria alimentazione poiché non si trovano in tutti i cibi.

Conclusione

Questo articolo aveva l’obiettivo di mettere in luce la versatilità e i potenziali benefici dell’olio di CBD, sostanza naturale ricca di Omega3 e Omega6 adoperata sia in campo medico che per uso ricreativo, al fine di conferire una sensazione di benessere e relax in chi la assume.

Non ritenuta sostanza pericolosa e tossicodipendente (a differenza del THC che, se contenuto ad alti livelli, può provocare dipendenza), il CBD potrebbe in realtà apportare a numerosi benefici che però richiedono ulteriori studi e approfondimenti.