Operazione rilancio per il Museo Campano di Capua, tra i meno visitati d’Italia

Nuova identità visiva per il Museo Provinciale Campano di Capua, Magliocca:
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Capua – Tra quadri e sculture del nostro passato una carrellata di artisti contemporanei si inserisce perfettamente tra gli otto secoli di storia conservati e raccontati nelle quaranta sale del Museo Campano di Capua. Esclusiva rarità al mondo le centocinquanta statue delle Matres Matutae, divinità della fertilità ex voto dal II-VI secolo a.C.

Come afferma il delegato cultura della provincia di Caserta Luigi De Cristofaro: “Con la Regione Campania abbiamo avviato un percorso che ci porterà sicuramente a un contratto tra Provincia e Regione allo scopo di unire le forze e valorizzare le meraviglie culturali del nostro territorio” .

Bruno-Cristillo-Fotografo
Terrazza Leuciana
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Di proprietà della Provincia di Caserta  l’ente, ancora in dissesto finanziario, amministra il museo che conta appena 16.000 visitatori all’anno e soltanto sei dipendenti, 230.000 euro è il costo di gestione sostenuto dalla Regione Campania, ma altri gioielli culturali regionali attendono maggiore visibilità e dalla cattedra Unesco arriva una proposta: “Orientare il governo del territorio e affidare poi tutta questa patrimonializzazione di dati, questo planning, alle amministrazioni a tutti i livelli, così come abbiamo fatto dieci anni fa su Pompei, denunciamo i problemi disastrosi che erano presenti sull’area archeologica“.

Parlare di valorizzazione del Patrimonio Culturale è un bene che ha un valore universale per ognuno di noi, per le nostre società e per le sue economie. E’ un valore importante da conservare, ma soprattutto da trasmettere alle generazioni future. Questo è uno dei motivi per cui possiamo considerare “dinamico” il patrimonio culturale, il quale ha la capacità di svilupparsi sotto molteplici forme: monumenti, opere d’arte, siti archeologici, flora, fauna, artigianato tradizionale … E anche le forme digitali, come immagini, registrazioni audio e video.

ll patrimonio culturale non dovrebbe essere lasciato in declino. Incentivare la sua valorizzazione diventa un fattore determinante per il recupero delle zone di “memoria”. Rappresenta una fonte inestimabile e irripetibile di valori storici, ambientali ed artistici. E’ fondamentale fornire uno strumento che permetta alle generazioni di fruire dei contenuti culturali, ponendo molta attenzione alla loro capacità di essere fonte di sviluppo economico e conservazione del passato.

Favorire l’interazione delle persone con il territorio rappresenta una nuova modalità di sviluppo socio-economico. La fruizione e la conseguente valorizzazione del patrimonio culturale, dovrebbe avere una rilevanza strategica nei processi di organizzazione del territorio.