Ospedale di Marcianise, a distanza di tre mesi ancora senza distributori dell’acqua

Scaduta la gara d’appalto per i distributori posti all’interno del Presidio Ospedaliero Anastasia Guerriero di Marcianise, la questione resta irrisolta.

L’Asl ci ha assicurato il più rapido intervento, spiegandoci che i distributori sono stati rimossi da tutti gli ospedali della provincia a seguito di una serie di problemi burocratici legati all’appalto per il servizio”, spiegava ai cittadini che si lamentavano a giusta ragione il primo cittadino di Marcianise, Antonello Velardi.

Era il 19 luglio e già sui gruppi social cittadini lamentavano la cosa da oltre 15 giorni.

A quanto pare, trattavasi non di un mero problema burocratico ma di una interdittiva antimafia alla ditta Sigma che gestisce i distributori di snack negli ospedali e nell’Asl di Caserta, come riportato anche dal quotidiano Cronache di Caserta il 30 maggio 2022 che così scrive: “Il prefetto di Napoli conferma l’interdittiva antimafia contro la Sigma srl, che gestisce i distributori automatici in ospedali, distretti e uffici dell’Asl Caserta, e l’azienda sanitaria risolve il contratto: la ditta ha tempo fino a domani per ritirare i distributori dalle strutture (compreso, quindi, gli ospedali di Aversa, Maddaloni, Marcianise, Piedimonte Matese, San Felice a Cancello, Santa Maria Capua Vetere e Sessa Aurunca). Lo ha deciso, con delibera firmata venerdì, il direttore generale dell’Asl Caserta Ferdinando Russo, su proposta della responsabile del servizio Provveditorato Marisa Di Sano”.

Sono sicuro che in poche ore una soluzione, anche se provvisoria, si troverà – scriveva il Sindaco –  ne ho scritto qui, per rispondere a tutte le richieste di intervento che mi stanno arrivando con insistenza da un paio di giorni e che stamattina sono diventate una valanga.

Mi scuso, per quanto possano valere le mie scuse, con quei cittadini e i loro parenti che sono in ospedale (e in ospedale non ci si va per scelta, ma per necessità), costretti a subire questi ulteriori gravi disagi. Disagi che riguardano anche ovviamente gli operatori sanitari”.

E invece la soluzione in poche ore non si è trovata, o meglio, si è una trovata una soluzione palliativa, il Comune di Marcianise infatti, in quell’occasione aveva attivato la Protezione Civile per la distribuzione dell’acqua considerato il gran caldo del mese di luglio e agosto, pur non essendo faccenda di competenza dell’amministrazione comunale e nell’attesa che l’Asl intervenisse invece con un provvedimento definitivo.

Così non è stato. A distanza di tre mesi l’Ospedale di Marcianise resta senza un goccio d’acqua dai distributori, i cittadini, in particolare quelli che patiscono il disagio del ricovero al pronto soccorso, compresi familiari e parenti vivono un disservizio vergognoso, anziani, bambini, in vera sofferenza a meno che non andare a bere dai rubinetti del bagno. Gli stessi dipendenti costretti a portarsi l’acqua da casa per turni lunghi anche l’intera notte.

L’ospedale come si sa è posto in un’area decentrata rispetto al centro cittadino e raggiungere a piedi il bar più vicino è impossibile soprattutto per chi non sta già bene.

Aggiungiamo alle notizie di ordine generale quelle personali, chi vi scrive ha patito in prima persona l’enorme difficoltà, accompagnando al pronto soccorso un familiare e restandoci per ben 10 ore. Per fortuna abbiamo potuto raggiungere grazie all’auto il bar esterno,  perché non solo mancano i distributori ma anche il servizio bar interno all’ospedale è stato soppresso, dunque non esiste al momento al Presidio A. Guerriero nessuna possibilità di rifocillarsi o dissetarsi con nessun genere di confort che sia solido o liquido.

Uno dei pazienti in attesa al P.S. accanto al nostro letto aveva una bottiglia d’acqua ormai al termine e centellinava i sorsi preoccupato che la moglie non giungesse in tempo a portargli un’altra bottiglia. Insomma una cosa mai vista e mai sentita, che non riesce per quanto ci si sforzi a trovare una giustificazione ragionevole pur comprendendo il problema all’origine dei fatti. L’Asl Caserta non può più tollerare nè tantomeno attendere oltremodo che l’Ospedale di Marcianise, gli utenti, i suoi dipendenti vivano ancora il terribile disagio che questo disservizio sta comportando ormai da troppo tempo.